Torino, otto metri quadri a 750 euro: il caso del monolocale
Lo scandalo immobiliare scoppia a Mattino Cinque tra polemiche sui prezzi e soluzioni abitative al limite della vivibilità Il mercato…
Lo scandalo immobiliare scoppia a Mattino Cinque tra polemiche sui prezzi e soluzioni abitative al limite della vivibilità
Il mercato immobiliare torinese torna a far discutere dopo la recente denuncia televisiva che ha mostrato le condizioni estreme in cui vivono molti studenti fuori sede. Durante una recente puntata di “Mattino Cinque”, le telecamere hanno varcato la soglia di un minuscolo appartamento di otto metri quadri situato a Moncalieri, comune alle porte del capoluogo piemontese. La struttura si trova al primo piano di un complesso residenziale e ospita attualmente un giovane universitario che paga un canone mensile di ben 750 euro.
Come nel film con Pozzetto
La particolarità dell’alloggio non risiede nelle finiture di lusso, ma nelle sue dimensioni incredibilmente ridotte che raggiungono a malapena gli otto metri quadrati complessivi. Il tutto ricorda drasticamente un profetico film con Renato Pozzetto. L’agente immobiliare Massimo Pepiciello ha guidato gli spettatori attraverso questo spazio millimetrico, spiegando come ogni angolo sia stato progettato per sfruttare al massimo la scarsa metratura disponibile. L’abitazione ruota attorno a un divano letto che sovrasta l’ambiente principale e permette di trasformare la zona giorno in una camera da letto con poche mosse.
“Con un ampia armadiatura superiore che durante la notte, con un comodo tac come direbbe qualcuno, diventa un letto matrimoniale” ha commentato Pepiciello durante il servizio. L’agente ha poi mostrato la cucina a scomparsa, un piccolo blocco inserito letteralmente dentro un armadio che contiene tutto il necessario per la sopravvivenza quotidiana. Secondo la sua descrizione, il modulo include un lavandino e un piano a induzione, permettendo così all’inquilino di cucinare i pasti nello stesso metro quadro dedicato al riposo.
Tutto in otto metri quadri, taaac…
Nonostante l’evidente ristrettezza degli spazi, il professionista ha difeso la funzionalità della soluzione proposta sottolineando l’ottimizzazione degli arredi interni. “In un ambiente molto piccolo e risicato troviamo tutto quello che serve per poter vivere comodamente la casa” ha dichiarato l’agente immobiliare davanti alle telecamere. Persino il bagno, seppur minuscolo, riesce a contenere una doccia, un wc e un lavabo, includendo incredibilmente una lavatrice che occupa gran parte della superficie calpestabile residua.
Una crisi abitativa sempre più profonda che spinge i proprietari a frazionare gli immobili in unità minuscole. Questa vicenda solleva seri dubbi sulla dignità delle abitazioni moderne e sulle tutele riservate ai giovani che cercano un futuro lontano dalle proprie famiglie di origine.
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