Under 30 in Italia: il 79% vive a casa, peggio solo la Corea
I nuovi dati Ocse: affitti proibitivi, mutui inaccessibili e il confronto impietoso con il Nord Europa L’ultimo rapporto dell’Ocse scatta…
I nuovi dati Ocse: affitti proibitivi, mutui inaccessibili e il confronto impietoso con il Nord Europa
L’ultimo rapporto dell’Ocse scatta una fotografia impietosa della condizione giovanile in Italia, rivelando che quasi otto under 30 su dieci vivono ancora con i genitori. Con una percentuale del 79%, il nostro Paese occupa il penultimo posto della classifica globale, superato negativamente soltanto dalla Corea del Sud che tocca quota 82%. Questa statistica evidenzia una distanza siderale rispetto alle economie più solide del continente, dove l’indipendenza rappresenta una tappa naturale e precoce della vita adulta.
Il confronto con il Nord Europa quasi surreale
Mentre l’Italia arranca insieme a Spagna e Grecia in un’area mediterranea accomunata dalla fragilità abitativa, il confronto con il Nord Europa appare quasi surreale. In Danimarca soltanto il 12% dei giovani vive in famiglia, un dato che sale leggermente in Finlandia e Svezia senza però superare la soglia del 22%. Persino nazioni con economie simili alla nostra come Francia e Germania mostrano scenari diversi, con percentuali di coabitazione che oscillano rispettivamente tra il 44% e il 33%.
Dietro questi dati si nasconde infatti un mercato immobiliare respingente, caratterizzato da canoni di locazione elevati e da un accesso al credito sempre più complesso per i precari. Il Governo dovrà ora tenere conto di questa frattura sociale nella stesura del prossimo piano casa, chiamato a rispondere a un’esigenza non più rinviabile.
Il sogno proibito di una casa
L’insicurezza percepita dalle nuove generazioni trova conferma nelle analisi di settore, con il 60% dei giovani tra i 18 e i 24 anni che teme di non trovare casa. La situazione si complica ulteriormente guardando alle modalità di acquisto degli immobili, dove le transazioni in contanti dominano sorprendentemente oltre la metà del mercato totale. Secondo le recenti rilevazioni di Tecnocasa, il 51,4% delle abitazioni viene comprato senza mutuo, ma i protagonisti di queste operazioni sono quasi esclusivamente gli adulti sopra i 45 anni.
Gli under 34 rappresentano solo una fetta marginale di chi acquista senza ricorrere al finanziamento bancario, fermandosi a un modesto 17% sul totale delle compravendite nazionali. Questo divario generazionale suggerisce che l’acquisto della casa sia diventato un privilegio per chi possiede già capitali o per le famiglie consolidate che sostengono i figli. Il sogno dell’indipendenza resta così congelato per milioni di giovani italiani, intrappolati in un limbo che li vede fanalino di coda dell’intera Unione Europea.
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