Valentino, i cinque volti della successione
Tra il crac finanziario delle borse di lusso e l’enigma Oscar Garavani, si apre la successione dello stilista: ecco le…
Tra il crac finanziario delle borse di lusso e l’enigma Oscar Garavani, si apre la successione dello stilista: ecco le cinque figure chiave che si spartiranno un tesoro da favola (ma dai costi pesantissimi)
La scomparsa di Valentino Garavani non ha solo lasciato un vuoto incolmabile sulle passerelle, ma ha dato il via a una delle partite finanziarie più intricate del decennio. Non parliamo solo di abiti, ma di un asset che spazia tra i castelli della Loira e gli attici di New York. Eppure, dietro la patina dorata, si muovono curatori fallimentari e accordi transattivi che raccontano una storia molto diversa da quella dei red carpet.
Il “nodo” Hoeksema e la bonifica del patrimonio
Il primo segnale di una successione già “apparecchiata” arriva paradossalmente da un fallimento. Il recente versamento di 550 mila euro nelle casse della fallita V.G. Luxe da parte di Bruce Hoeksema non è una semplice cortesia verso il curatore. Per chi mastica di diritto societario, questa transazione ha il sapore di una strategia difensiva: sistemare le pendenze legate al comparto degli accessori serve a blindare la posizione dello stesso Hoeksema in vista dell’apertura del testamento. In breve, si chiude un buco oggi per evitare che i creditori bussino alla porta dell’eredità domani.
L’asse ereditario: i cinque volti della successione
In un quadro privo di figli o ascendenti diretti, il testamento di Valentino Garavani è l’unico documento capace di definire a chi andrà cosa. La spartizione ruota attorno a un nucleo ristretto di fedelissimi e figure chiave. In prima linea troviamo il compagno Bruce Hoeksema (68 anni) e l’ex compagno e socio di una vita, Giancarlo Giammetti (83), l’uomo che ha costruito il mito economico del marchio.
Accanto a loro, la presenza strutturale di Piero Villani (77): figlio della sorella Wanda, l’ingegnere è da decenni inserito negli snodi centrali dell’impero e rappresenta il legame di sangue più solido. Il cerchio si allarga poi alla famiglia del brasiliano Carlos Souza con i figli Sean e Anthony, e alla Fondazione Valentino-Giammetti, destinata a portare avanti la missione filantropica del Maestro.
Il giallo del pronipote e la realtà dei conti
Mentre i nomi storici sono una certezza, resta un’incognita che spariglia le carte: Oscar Garavani, indicato come “pronipote” dello stilista. Il suo reale grado di parentela e, di conseguenza, il suo peso specifico nella spartizione sono ancora tutti da definire, rappresentando l’ultimo vero mistero di questo asse ereditario.
Tuttavia, ipotizzare oggi patrimoni miliardari è un esercizio azzardato che non tiene conto della realtà contabile. Valentino da tempo non percepiva più i dividendi aziendali, ceduti ai grandi fondi d’investimento. Il suo tesoro era costituito da elevate rendite patrimoniali e da un portafoglio immobiliare immenso, dal Castello di Wideville allo yacht TM Blue One, ma accompagnato da spese di gestione altrettanto titaniche. La sfida per gli eredi non sarà solo incassare, ma gestire un’eredità che “scotta” sotto il peso dei costi fissi.