Sconosciuta sfila a Venezia 80

Venezia 80 è nel pieno del suo svolgimento. Il Festival del Cinema ha attirato gli occhi di tutto il mondo e sono tante le celebrità che hanno raggiunto la laguna per presenziare alla manifestazione dedicata al cinema più attesa nel nostro Paese. A incuriosire i presenti così come tanti fan sul web sono i look e in questi giorni ne abbiamo scovato uno davvero molto particolare, come vedremo in seguito.

Sul red carpet di Venezia 80 abbiamo visto sfilare la madrina Caterina Murino ma anche attori di fama internazionale come Patrick Dempsey, Jesse Williams, Adam Driver o Jacob Elordi (giusto per citarne alcuni), così come i nostri amatissimi Pier Francesco Favino, Claudia Gerini e non solo! Non sono mancati poi anche influencer come Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli e volti del piccolo schermo.

Ma ad attirare l’attenzione è stata la donna che vedete nell’immagine qui sotto. Dalle foto condivise su Whoopsee.it vediamo una donna, al momento sconosciuta ai più, posare davanti ai fotografi vestita da Statua della Libertà. Un abito curato nei minimi dettagli e una seria espressione.

Come possiamo vedere esattamente come nella raffigurazione originale, la donna a Venezia 80 ha portato con sé tutto l’occorrente. Nel braccio sinistro, infatti, sostiene una tavola su cui si legge JULY – IV – MDCCLXXVI (4 luglio 1776). Si tratta della data della dichiarazione d’indipendenza. Il braccio destro invece, sostiene una fiaccola accesa. Quest’ultima è il simbolo di libertà e giustizia. Ma cosa avrà voluto dirci?

Poco dopo la diffusione di queste immagini mostrate anche nei canali ufficiali di Venezia 80, in tanti si sono chiesti chi sia la misteriosa donna che ha sfilato sul tappeto rosso della manifestazione: “Ma perché c’è una vestita da Statua della Libertà??“, è stata la domanda più ricorrente. Non è mancata l’ironia, ma c’è anche chi ha trovato una spiegazione a questa curiosa trovata.

Qualcuno pensa infatti che la donna della foto si sia presentata a Venezia 80 vestita in questo modo per dare supporto allo sciopero che ormai da diverse settimane sta andando avanti in America, che coinvolge attori e sceneggiatori.