Una nube nera avvolge nuovamente i campioni della Juve, stavolta tocca a Zlatan Ibrahimovic che pare sarebbe stato dopato dai medici della squadra per aumentare la massa muscolare e migliorare le sue performance. Un’accusa lanciata da Ulf Karlsson, ex medico della nazionale di atletica svedese, che dichiara: “Quando giocava nella Juventus (tra il 2004 e il 2006, ndr) ha preso 10 chili in sei mesi, secondo me era dopato, almeno questa è la mia impressione”, dichiarazione che il medico ha fatto durante un’intervista a Sport Bladet. Non è la prima volta che la Juventus viene attaccata su questo argomento, basti ricordare che fu al centro di un clamoroso processo per doping verso la fine degli anni 90 e l’inizio degli anni 2000.

 “Sono convinto di quel che dico, negli sport di squadra i controlli sono meno stringenti rispetto a quelli che ci sono nelle discipline individuali. Zlatan ha aumentato la massa muscolare di 10 chili in sei mesi quando era nella Juventus, impossibile prenderne tanti in così poco tempo” continua Karlsson.  Al nome di Ibra il medico aggiunge anche quello di un altro calciatore svedese che ha vestito la maglia della Juventus, Albin Ekdal. “Anche lui ha messo su otto chili in quel club, credo ci fosse questa cultura. La mia non è un’accusa diretta nei confronti di Ibrahimovic, il mio è un discorso generale sul doping negli sport di squadra”.

Questa dichiarazione ha scatenato la bufera ed è così che è arrivata la risposta dell’agente di Ibra, il potentissimo Mino Raiola, l’uomo che gestisce i contratti di tutti i grandi assi del pallone: “Ci stiamo già attivando per denunciarlo. Forse è un ex atleta fallito, forse è geloso”. E poi ancora, “Quest’uomo ha fatto un grosso errore. C’erano un sacco di controlli alla Juve. Zlatan è stato testato tra le 15 e le 20 volte. Questo è ridicolo. Non c’è alcun fatto. Possiamo dimostrare che tutto è falso. In tutti i club dove è andato, Zlatan non ha preso alcun farmaco, nemmeno una aspirina.”

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