Federica Torzullo: il volto distrutto e il mistero del marito di renderla irriconoscibile
Claudio Carlomagno in carcere per la morte della moglie Federica Torzullo. Tra ferocia, tentativi di depistaggio e dichiarazioni esclusive dai…
Claudio Carlomagno in carcere per la morte della moglie Federica Torzullo. Tra ferocia, tentativi di depistaggio e dichiarazioni esclusive dai media, il giallo rimane aperto
L’orrore in casa Torzullo
Non si trattava solo di uccidere: per gli inquirenti, l’obiettivo di Claudio Carlomagno era cancellare ogni traccia di Federica Torzullo. Secondo l’accusa, il 45enne avrebbe colpito con ferocia il volto della moglie, cercando di renderla irriconoscibile. Poi, avrebbe tentato di smembrarla e darla alle fiamme. Il cadavere della giovane mamma è stato trovato dopo dieci giorni di ricerche in un canneto dietro l’azienda di famiglia. La violenza subita è definita dagli investigatori “particolarmente crudele”: colpi al volto, alla gola e ad altre parti del corpo.
Indagini e depistaggi
Diversi dettagli restano avvolti nel mistero. L’arma del delitto non è stata rinvenuta e lo stesso cellulare di Federica manca all’appello. Le autorità sospettano che Carlomagno possa aver utilizzato il telefono della moglie per inviare messaggi alla suocera, spacciandosi per lei e rallentando così la denuncia di scomparsa. Gli ultimi messaggi risalgono alla mattina del 9 gennaio, quando la donna si ritiene fosse già morta. Ancora da chiarire i tempi e i modi dei presunti tentativi di smembramento e incendio del corpo, così come l’eventuale coinvolgimento di complici.
Motivi e contesto familiare
Il movente appare complesso. La coppia sarebbe stata in fase di separazione, una circostanza negata pubblicamente dal marito al momento della denuncia di scomparsa. Non si esclude che la lite sia degenerata al culmine di un conflitto. Carlomagno finora si è avvalso della facoltà di non rispondere; le accuse principali sono omicidio aggravato e occultamento di cadavere, con la possibilità che il reato venga qualificato come femminicidio.
Le parole di Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, ospite a Mattino 5
Questa mattina, durante la trasmissione Mattina 5, il direttore di Novella 2000, Roberto Alessi, ha commentato la vicenda e ha fatto luce sul gesto della madre di Carlomagno. Secondo Alessi in questa storia terribile non c’è solo la vittima, ma anche un figlio di 10 anni cui è stata strappata la madre e cui verrà negato ovviamente anche il padre. E si aggiunge anche il dramma della famiglia di origine del presunto assassino con la quale pare non avesse più rapporti continuativi ma che l’ha accolto nel momento in cui era scomparsa la vittima. E c’è il dramma di una madre, Maria Messenio, che vede ora suo figlio in prigione e che ha alle spalle una vita specchiata: ex poliziotta a Roma, poi assessore alla sicurezza di Anguillara, amata da tutta la cittadina.
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