Enrico Montesano a Maschio Selvaggio: “Con Proietti nessuna rivalità” e su Zalone: “Bravo ma non ho visto i film”
Cosa ha raccontato Enrico Montesano a Maschio Selvaggio
A Maschio Selvaggio Enrico Montesano ha confidato che con Proietti non c’è mai stata rivalità e detto la sua su Zalone
Enrico Montesano su Gigi Proietti: “Nessuna rivalità”
Ospite di Nunzia De Girolamo e Gianluca Semprini a Maschio Selvaggio su Rai Radio 2, Enrico Montesano si è raccontato con la sua solita ironia, alternando momenti di riflessione tra lavoro e considerazioni varie sul privato:
‘’Da una parte aiuta il tempo che passa, perché sublima certe cose, smussa certe asperità, ma da un’altra parte tu dici ‘La vecchiaia è bella, peccato che duri poco’”.
LEGGI ANCHE: Paolo Conticini: «Mi metto nei panni di una donna»
Successivamente, ha fatto anche una precisazione riguardo ad alcune narrazioni sul suo rapporto con Gigi Proietti, spesso definito da alcuni ‘conflittuale’. Montesano a tal proposito ha detto: “Questa è una leggenda metropolitana”, ha chiarito. E ha aggiunto: “Se vi fa piacere abbiamo litigato, ma non è vero, non abbiamo litigato mai”.
Al contempo ha invece parlato di “una sana rivalità, ma per far vincere la squadra”, ricordando l’energia creativa di un’epoca in cui il talento circolava e si misurava dentro un gioco collettivo.
“Zalone è bravo ma…”, cosa ha detto l’attore
Tra una chiacchiera e l’altra si è parlato anche del cinema e degli incassi italiani, focalizzandosi su Checco Zalone, attuale re dei botteghini.
Montesano ha sottolineato il valore generale di un successo come quello dell’attore pugliese: “Quando un film italiano incassa dobbiamo fare festa perché va bene per tutto il cinema italiano”.
Al contempo, però, ha confidato di non avere ancora visto il film di Zalone, “Buen camino”, ma di avere letto gli ottimi risultati. A lui piacerebbe che si parlasse di più del film e non soltanto dei numeri.
Parlando poi della “densità” di talento del cinema di un’epoca irripetibile, Montesano ha parlato della sua generazione: “Io sono un comico di mezzo”, spiegando: “Sopra di noi c’erano Mastroianni, Sordi, Manfredi, Tognazzi e Gassman… era dura sfondare”.
Montesano e il rimpianto su Fantastico
A conclusione, durante il confronto con Nunzio De Girolamo e Gianluca Semprini, Montesano ha parlato anche del record televisivo di Fantastico 1988. E proprio qui ha ammesso:
“Lì ho fatto un errore. All’epoca per noi attori di cinema, la televisione era una diminuito”.
Poi ha affermato anche di avere un rimpianto: “Invece Fantastico dovevo farlo anche l’anno dopo. Sarei potuto diventare un conduttore presentatore televisivo. E invece ora, (chiude con ironia,ndr), devo andare a fare serate di qua e di là con la valigia”, ha concluso Montesano con l’ironia di sempre.
Seguite Novella 2000 anche su: Facebook, Instagram e X.