Luigi Di Maio nominato professore onorario al King’s College
L’ex Ministro a Londra per insegnare geopolitica e sicurezza internazionale La carriera di Luigi Di Maio segna un nuovo, prestigioso…
L’ex Ministro a Londra per insegnare geopolitica e sicurezza internazionale
La carriera di Luigi Di Maio segna un nuovo, prestigioso traguardo che sposta il suo baricentro professionale dall’azione diplomatica sul campo alle aule accademiche del Regno Unito. L’ex titolare della Farnesina ha infatti ricevuto la nomina di professore onorario presso il rinomato Dipartimento di Studi sulla Difesa del King’s College di Londra. Questa istituzione rappresenta uno dei centri di analisi strategica più autorevoli al mondo e ha deciso di arruolare l’attuale Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per la regione del Golfo.
Di Maio: un’opportunità come una nuova sfida stimolante
L’annuncio ufficiale è arrivato direttamente dai canali social dell’ex leader politico, che ha scelto la piattaforma LinkedIn per condividere la notizia con i suoi sostenitori e i colleghi internazionali. Di Maio ha descritto questa opportunità come una nuova sfida stimolante che gli permetterà di mettere la sua esperienza istituzionale al servizio della formazione e della ricerca accademica. Il suo incarico si focalizzerà principalmente sulle dinamiche di sicurezza globale, analizzando i delicati equilibri che intercorrono tra le potenze europee e i paesi del Medio Oriente.
“Assumerò questo nuovo ruolo con l’obiettivo di contribuire al dialogo sulla sicurezza internazionale, le relazioni Europa-Golfo e le dinamiche geopolitiche”, ha dichiarato l’ex Ministro nel suo post di annuncio. Il King’s College accoglie così una figura che ha gestito dossier complessi durante anni cruciali per la politica estera italiana, garantendo agli studenti un punto di vista interno ai palazzi del potere.
Una “seconda vita” professionale
Luigi Di Maio ha intrapreso un lungo lavoro di accreditamento internazionale fin dalla fine del suo mandato governativo in Italia. La sua posizione come inviato UE nel Golfo ha indubbiamente giocato un ruolo decisivo nel convincere i vertici dell’ateneo londinese sulla validità del suo profilo tecnico e politico. Molti osservatori leggono questa mossa come il definitivo consolidamento di una “seconda vita” professionale, ormai distante dalle dinamiche elettorali interne e sempre più proiettata verso l’altissima consulenza strategica.
L’ambiente accademico britannico solitamente riserva questi titoli a personalità che hanno inciso significativamente nelle relazioni internazionali, indipendentemente dal colore politico di provenienza. Di Maio si troverà a interagire con esperti della difesa e strateghi militari, portando la sua conoscenza diretta dei tavoli negoziali europei e delle crisi energetiche recenti.
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