Chi è il rapper William Mezzanotte alias Nayt che ha rifiutato i talent e costruito un impero di platino

Non chiamatelo esordiente, anche se per il palco del Teatro Ariston lo è a tutti gli effetti. William Mezzanotte, in arte Nayt, arriva alla 76esima edizione del Festival di Sanremo con un bagaglio che molti suoi colleghi sognano soltanto. Classe 1994, nato nel Molise ma romano d’adozione, Nayt rappresenta quell’eccezione rara in un’industria discografica spesso pigra: quella di chi ce la fa senza passare per i talent show o senza rincorrere il trend del momento sui social. Con nove album già in bacheca, certificazioni oro e platino che pesano, il rapper di Isernia è pronto a dimostrare sotto la direzione di Carlo Conti che la qualità paga ancora, specialmente quando è figlia di dieci anni di sana indipendenza.

 

Il significato profondo di “Prima che” e la sfida dell’identità

Il brano scelto per la kermesse si intitola “Prima che”, una traccia nata dalla penna dello stesso Nayt e rifinita dal tocco magistrale del produttore Zef. Non aspettatevi il classico tormentone radiofonico, perché William ha deciso di scavare nel torbido dei rapporti umani moderni. La canzone esplora quella cronica incapacità di vedere davvero l’altro, preferendo la divisione al confronto sano. È un inno alla ricerca dell’identità in un’epoca dove siamo tutti connessi ma profondamente soli. Un pezzo che riflette perfettamente lo stile “conscious” che lo ha reso un punto di riferimento per chi, nel rap, cerca qualcosa di più di un semplice beat orecchiabile.

 

Tra De André e il futuro tour: la consacrazione d’autore

Per la serata dei duetti, Nayt ha giocato la carta del prestigio assoluto, chiamando accanto a sé Joan Thiele. Insieme omaggeranno il mito di Fabrizio De André con “La canzone dell’amore perduto”, una scelta che sottolinea la volontà dell’artista di non farsi etichettare solo come “quello che rappa veloce”. Il suo è un desiderio di espressione cantautorale totale, un ponte tra il ritmo urbano e la profondità dei grandi della musica italiana. E dopo Sanremo? Il motore non si ferma: il 20 marzo arriverà nei negozi il decimo lavoro in studio, “Io Individuo”, che farà da apripista al tour nazionale previsto per novembre 2026.

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