Alfonso Signorini lascia Chi: “Comincio una nuova vita”
Il celebre giornalista abbandona la direzione editoriale dopo sedici anni e rivela i motivi personali della scelta L’editoria italiana si…
Il celebre giornalista abbandona la direzione editoriale dopo sedici anni e rivela i motivi personali della scelta
L’editoria italiana si prepara a salutare un’epoca con l’addio ufficiale di Alfonso Signorini alla guida del settimanale Chi dopo sedici anni di successi. Il conduttore ha scelto le pagine del numero in uscita mercoledì 4 marzo per annunciare questa svolta radicale attraverso un editoriale profondo e ricco di riflessioni.
Il giornalista descrive il suo lungo percorso come un’esperienza indimenticabile che gli ha permesso di entrare in contatto con le personalità più iconiche dello spettacolo. Signorini esprime una profonda gratitudine verso la testata poiché grazie ad essa ha potuto conoscere e raccontare storie incredibili di personaggi straordinari e unici.
Pavarotti, Mastroianni e Fellini
Il direttore ricorda con affetto i legami nati durante la sua carriera citando nomi del calibro di Luciano Pavarotti, Marcello Mastroianni, Federico Fellini e Maria De Filippi. Questo lavoro gli ha consentito di inseguire notizie e dipingere emozioni raccogliendo confessioni rare di cui lui, affamato di vita, ha fatto sicuramente tesoro prezioso.
Tuttavia, il giornalista rivela che qualcosa si è rotto improvvisamente all’interno del suo equilibrio professionale senza che vi fosse un passaggio graduale o previsto. Egli ha iniziato a sentire che il lavoro non rappresentava più la sua priorità assoluta nonostante avesse dedicato ogni energia alla crescita del giornale.
Il periodo della pandemia
Le radici di questo cambiamento affondano nel difficile periodo della pandemia che ha modificato drasticamente le sue abitudini quotidiane e la percezione della realtà circostante. L’isolamento forzato e la sensazione di fragilità hanno fatto riscoprire a Signorini il piacere della solitudine e l’importanza fondamentale dei propri affetti più cari.
Il conduttore spiega che questa decisione non è stata affatto improvvisa poiché aveva già condiviso il desiderio di lasciare l’azienda circa tre anni fa. In quel momento ha trovato finalmente la forza necessaria per ammettere di voler cambiare strada e per iniziare ufficialmente una nuova fase della vita.
Signorini: il caso Corona non c’entra niente
Signorini tiene a precisare che le recenti polemiche legate al caso Corona non hanno minimamente influenzato la sua scelta maturata invece con molta calma negli anni. Egli preferisce non commentare lo squallore pubblico convinto che certe battaglie vadano combattute esclusivamente nelle sedi opportune e non attraverso i titoli dei giornali.
Il giornalista conclude il suo editoriale con una riflessione amara su chi vive ai margini nutrendosi di menzogne e su chi assiste calunniando con silenzio complice. Nonostante queste ombre, egli promette ai lettori che troverà presto il tempo per spiegare meglio ogni dettaglio di questo suo allontanamento dalla scena editoriale.
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