Il Direttore di Novella 2000, Luca Burini, presenta il nuovo numero del cartaceo attualmente in edicola.

Di seguito il suo editorialeIl taccuino viola“:

«Le giornate di una redazione al lavoro su una rivista che ha deciso di rivoluzionarsi volano. Più del dovuto. Non abbiamo ancora avuto il tempo di metabolizzare l’uscita del primo numero, che eccoci qui. Di nuovo in edicola. Abbiamo ragionato sui complimenti ricevuti, ma anche, e soprattutto, sulle critiche (comprese quelle degli hater che sui social hanno profili più rarefatti delle loro menti). Ci è stato fatto notare (non dai leoni di tastiera) che siamo stati avari quando abbiamo scelto la grandezza dei caratteri. Avevate ragione. Quindi siamo tornati alla vecchia misura. Ma il mea culpa maggiore è nei confronti di Antonella Soldo, vicesegretaria di +Europa, che, nella concitazione per la prima chiusura del nuovo Novella 2000, in copertina è stata ribattezzata Annalisa.
Rimanendo in tema battesimi, i più attenti si saranno accorti che anche questa pagina ha un nuovo nome.

Editoriale mi sembrava impersonale. Come impersonale mi sembra il formato che ho usato fino a oggi: raccontare cosa troverete nel numero quando ci sono già copertina e sommario è uno spreco di carta e inchiostro. Quindi, temendo che gli alberi prima o poi si vendichino, sfrutterò queste poche righe per, sì, presentarvi sinteticamente uno o più temi della rivista, ma soprattutto ragionare con voi su un fatto, una dichiarazione che magari è passata un po’ immeritatamente sottotraccia. Tutto questo a partire dagli appunti presi, durante i giorni di lavorazione della rivista, sul mio taccuino. Che, per rispettare l’estetica del giornale, si veste di viola, un colore associato alla storia di Novella 2000, come vi abbiamo raccontato nel numero precedente, ma anche alle battaglie femminili fin dai tempi delle suffragette. Tra queste, Emmeline Pethick-Lawrence, spiegava: «È il colore dei sovrani, simboleggia il sangue reale che scorre nelle vene di ogni donna che lotta per il diritto di voto, la sua coscienza di libertà e la dignità».

 

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Sulla battaglia di queste donne di inizio Novecento esiste anche un film del 2015, Suffragette, dal blasonatissimo cast (Carey Mulligan, Helena Bonham Carter e Meryl Streep, tra le altre).
Un filone cinematografico che andrebbe potenziato, ha detto Zoe Saldaña: «Più invecchio, più mi entusiasmano quando una voce femminile è al centro di una narrazione. Facciamo diventare le donne gladiatrici, portiamole nello spazio, diffondiamo le storie di tutte quelle che sono state pioniere nella scienza, nella medicina, nella tecnologia, nell’intrattenimento, in qualsiasi cosa», si è augurata la miglior attrice non protagonista agli Oscar 2025 per il film Emilia Pérez al gala TIME 100, organizzato dalla storica rivista a fine aprile.

Che poi, spesso, le donne da raccontare non sono solo quelle che hanno rotto il famoso tetto di cristallo. A volte le abbiamo come vicine di casa, le incrociamo in metro.
Basta sfogliare questa copia di Novella 2000 che, per celebrare la Festa della mamma, ha voluto analizzare la maternità da diverse angolazioni. Siamo partiti dalla madre più discussa in Italia in questo momento, per poi analizzare quanto costa a una donna scegliere di avere un figlio. Ci sono poi quelle che scelgono di congelare gli ovuli e quelle che, trovandosi ad affrontare un lutto, decidono di donare gli organi del loro bimbo regalando una nuova vita al figlio di un’altra donna.

Sono gli occhi della porta accanto anche quelli che spiegano quanto la ricerca sul cancro sia importante, perché la malattia l’hanno vissuta o la stanno vivendo sulla loro pelle.
Ma, come nel numero precedente, accanto all’informazione pura trovate il mondo dello spettacolo con interviste, tra gli altri, a Milly Carlucci e a due ragazzi che non solo condividono lo stesso nome, Francesco, ma anche la stessa passione: la musica. Uno fa il dj e di cognome fa Bova, l’altro è un cantante e compositore e di cognome fa Da Vinci. Nell’ultima parte della rivista, invece, le nostre esperte e i nostri esperti di lifestyle vi lasciano consigli di viaggio, beauty, moda, cucina. E chi più ne ha più ne metta.
Mi quieto. Che avete cose più interessanti da leggere».

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