Stanno circolando molte monete da 2 euro false. Le indagini su questa grande truffa al momento sono in corso e ci sono stati già diversi arresti. Scopriamo dove stanno circolando e come sono riusciti a scoprirne la falsificazione.

Monete da 2 euro false: dove le spacciano e come riconoscerle

Una notizia ha colpito molto l’opinione pubblica. Cinque cittadini cinesi sono stati arrestati a Prato con l’accusa di falsificazione, distribuzione e smercio di monete da 2 euro false. Queste monete hanno iniziato a circolare sempre di più, per una truffa di dimensioni davvero impressionanti. Il provvedimento preso verso le cinque persone coinvolte è arrivato al termine di un’indagine che ha fatto emergere la presenza sul territorio di un’associazione a delinquere con legami transnazionali.

Quest’associazione produceva le monete da 2 euro false in due zecche clandestine situate a Quarrata, in provincia di Pistoia, e a Prato. Le monete erano così ben contraffatte da riuscire a superare anche i controlli dei dispositivi elettronici più all’avanguardia. Questo rendeva quasi impossibile riuscire a riconoscerle e scoprire l’inganno. Le materie prime arrivavano dalla Cina con sdoganamento in Germania e Belgio. L’indagine aveva già portato al sequestro di quasi 20mila monete false in 13 occasioni diverse. Erano state trovate nei cambia monete e nelle sale slot in provincia di Prato.

Monete da 2 euro false: le indagini in corso

L’associazione legata alla criminalità organizzata cinese aveva messo a punto un piano che aveva portato ad una falsificazione quasi perfetta. Le monete da 2 euro erano fatte così bene da risultare difficile da riconoscere anche alla Bce. La banda, smantellata durante un’operazione della Procura di Prato e dei carabinieri del nucleo antifalsificazione monetaria, era riuscita a diffondere le monete in modo davvero ampio e allargato sul mercato. Il gruppo era riuscito a emulare i disegni prodotti in tutti i Paesi Ue, comprese edizioni speciali come quella dedicata alla Fondazione dell’Aeronautica militare e altre.

I militari hanno perquisito due laboratori clandestini e hanno arrestato cinque indagati, con l’accusa di associazione per delinquere. Il blitz è arrivato dopo diverse sequestri cominciati lo scorso autunno. L’attività ha visto la collaborazione degli inquirenti italiani con le autorità europee e cinesi. Nel corso del tempo sono stati sequestrate più di 20mila monete false, ma questa è ritenuta una piccola parte rispetto a quelle prodotte e diffuse. Si è parlato anche della possibile presenza di una talpa all’interno delle forze dell’ordine, visto che alcuni indagati avrebbero pianificato la fuga. Probabilmente ricevevano informazioni riservate riguardo le indagini.