“Mangiavo solo uno yogurt”, la lotta di Samanta Togni contro i disturbi alimentari
Samanta Togni ha ha parlato della sua difficile lotta contro i disturbi alimentari di cui ha sofferto.
Per anni il pubblico ha conosciuto Samanta Togni come una ballerina elegante, determinata e sempre sorridente. Dietro il successo professionale, però, si nascondeva una battaglia personale contro i disturbi alimentari che il volto televisivo ha deciso di raccontare senza filtri.
La confessione di Samanta Togni: “Ho sofferto di disturbi alimentari”
In una recente intervista su Gente, Samanta Togni ha ripercorso uno dei periodi più complessi della sua vita, segnato da un difficile rapporto con il cibo e da una continua ricerca della perfezione fisica. La passione per la danza, che fin da giovanissima rappresentava il centro della sua vita, ha contribuito ad alimentare una forte pressione psicologica. Essere costantemente sotto osservazione, esibirsi davanti al pubblico e confrontarsi con altre ballerine ha finito per influenzare profondamente la percezione che aveva di sé stessa. Togni ha spiegato che tutto è iniziato durante l’adolescenza, quando il desiderio di migliorarsi si è trasformato gradualmente in un controllo eccessivo del proprio corpo.
La ballerina ha raccontato di essere diventata estremamente severa con sé stessa, concentrandosi soprattutto sui difetti e sulle imperfezioni che credeva di vedere. Con il passare del tempo, la situazione è peggiorata fino a sfociare in un vero e proprio disturbo alimentare. Arrivata a pesare appena 44 chili per un’altezza di un metro e sessantanove, Togni aveva ridotto drasticamente l’alimentazione nonostante gli intensi allenamenti quotidiani. Dietro quel disagio si nascondevano anche motivazioni più profonde. Durante gli anni della formazione all’estero, tra Stati Uniti e Regno Unito, Samanta stava vivendo un momento familiare particolarmente delicato. La crisi tra i genitori e la lontananza da casa contribuirono ad aumentare il senso di fragilità e solitudine. Solo in seguito, grazie all’intervento della madre e al supporto di professionisti, riuscì a intraprendere un percorso che le permise di affrontare il problema e iniziare gradualmente a stare meglio.
Samanta Togni si racconta: la maternità e la vita dopo il divorzio
La vera svolta è arrivata quando Samanta Togni è rimasta incinta del figlio Edoardo. La maternità ha rappresentato un punto di svolta decisivo, portandola a cambiare completamente prospettiva sul rapporto con il proprio corpo e con l’alimentazione. La responsabilità di una nuova vita da proteggere le ha permesso di mettere da parte paure e ossessioni. Il cibo ha smesso di essere visto come un nemico e ha iniziato a rappresentare una risorsa indispensabile per il benessere suo e del bambino. Da quel momento è iniziato un percorso di rinascita che l’ha accompagnata fino a oggi.
A distanza di oltre vent’anni, l’ex ballerina guarda a quel periodo con maggiore serenità e consapevolezza. Oggi considera il mantenimento della forma fisica come un gesto di cura verso sé stessa e non più come una corsa verso standard irraggiungibili di perfezione. Nel corso dell’intervista, Togni ha parlato anche della sua vita privata e della fine del matrimonio con l’imprenditore Mario Russo. La separazione, avvenuta circa un anno fa, sarebbe stata causata da differenti visioni del futuro e della vita di coppia. Nonostante il dolore per la fine della relazione, Samanta Togni guarda avanti con fiducia. L’ex ballerina ha spiegato di credere ancora nell’amore, ma di aver compreso quanto sia importante non perdere mai la propria identità all’interno di un rapporto.