Wrestling femminile: il ring ora non è solo per gli uomini
Sul numero di Novella 2000 in edicola, il servizio su uno degli sport più amati d’America. Le donne hanno conquistato i loro spazi, ma è stato un successo lento e faticoso
Il wrestling femminile oggi è una realta. Per numerosi decenni, è stato una disciplina sportiva di combattimento per muscolose star maschili: un feudo per gli uomini, soprattutto negli anni ’80. E le donne? Principesse da salvare e/o conquistare, al massimo improvvisate manager surrogate dei wrestler. Ma ora non è più così.
La svolta del wrestling femminile arriva nel 2015, con Stephanie MCMahon
Nel 2015 avviene la svolta, quando Stephanie McMahon, figlia di Vince McMahon, il boss della WWE, fa sapere a tutti di voler stravolgere tutto. Personaggi come Becky Lynch, Sasha Banks e Charlotte Flair portano una scossa importante a tutto l’ambiente: il movimento del wrestling femminile inizia ad affermarsi.
Le nuove star del movimento
Nella WWE odierna, l’impatto delle donne è autentico e significativo. La divisione femminile è una realtà solida, vera, amata. E i fan impazziscono per star come Rhea Ripley, Sol Ruca o Liv Morgan, vere e proprie stelle del wrestling mondiale.
«È stato un cambiamento epocale. Le donne di ieri e di oggi hanno lavorato insieme per arrivare a trasformare l’idea che si aveva della divisione femminile», ha dichiarato Charlotte Fair, figlia di Ric Flair, sulla crescita del wrestling femminile.
Oggi nessuno più le considera accessori, sono vere superstar WWE. Sono migliorate tecnicamente e le loro gimmick (i personaggi che interpretano sul ring) sono credibili. «Ora i fan non vengono a vedere solo i match maschili. Ci sono famiglie che vengono a vedere noi, ci sostengono, ci reputano delle vere superstar», conclude Charlotte Flair.
Il servizio completo di Fabrizio Ponciroli sul wrestling femminile nel numero di Novella 2000 in edicola. Per avere la tua copia digitale di Novella 2000 a metà prezzo clicca QUI
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(immagini crediti WWE/Netflix)
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