Se avete seguito la televisione italiana degli Anni Novanta, quel volto non potete averlo dimenticato. Abramo Orlandini, storico maggiordomo e assistente di Vittorio Sgarbi nel celebre programma Sgarbi Quotidiani in onda su Canale 5, è morto all’età di 65 anni dopo un ricovero per una polmonite all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove le sue condizioni si erano progressivamente aggravate negli ultimi giorni.

La notizia ha suscitato commozione tra quanti lo avevano conosciuto sia sul piccolo schermo sia nella sua città, Reggio Emilia, dove era molto amato e dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita nella casa di riposo Omozzoli Parisetti.

Chi era Abramo Orlandini: dal banco dell’edicola alla televisione

La storia di Abramo Orlandini è una di quelle che sembrano uscite da un romanzo. Prima di diventare uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana, lavorava in un’edicola nei pressi del Parlamento a Roma – la stessa attività che svolgeva anche a Reggio Emilia insieme ai genitori. Fu proprio lì che incrociò per la prima volta Vittorio Sgarbi, dando il via a un sodalizio professionale destinato a entrare nella memoria collettiva.

Nel programma Sgarbi Quotidiani, trasmesso negli Anni Novanta su Canale 5, il compito di Orlandini era introdurre gli argomenti delle puntate con uno stile inconfondibile che contribuì a rendere la trasmissione immediatamente riconoscibile. Sgarbi lo descrisse con parole che raccontano già tutto: “L’ho incontrato a Reggio Emilia, Abramo Orlandini, ma prima l’avevo visto al cinema. Perché Orlandini è un grande attore e viene direttamente da un film di Fellini.”

Una carriera nel cinema con i grandi maestri italiani

La televisione era però solo una parte della storia. Abramo Orlandini aveva alle spalle una carriera cinematografica di tutto rispetto, costruita accanto ad alcuni dei più grandi registi italiani e internazionali. Il primo a offrirgli un ruolo fu Pupi Avati, ma nel corso degli anni arrivarono collaborazioni con Federico Fellini, Nanni Moretti, Terry Gilliam e Dino Risi.

Tra le produzioni più significative a cui prese parte figurano La voce della luna di Fellini, Storia di ragazzi e di ragazze e Domani Accadrà di Pupi Avati, e Teresa — opere che gli permisero di costruire un percorso artistico apprezzato dagli addetti ai lavori ben oltre la notorietà televisiva.

Gli ultimi anni e l’affetto di Reggio Emilia

Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute erano progressivamente peggiorate, ma il legame con la sua città non si era mai spezzato. Una delle sue ultime apparizioni pubbliche risale al settembre 2024, quando partecipò a un’iniziativa organizzata in un locale cittadino a lui particolarmente caro, che aveva lanciato l’originale appuntamento dell'”aperitivo con Abramo” — un gesto affettuoso della comunità locale verso uno dei suoi personaggi più amati.

Con Abramo Orlandini se ne va una figura che ha attraversato televisione e cinema con discrezione, lasciando però un ricordo indelebile in chi lo ha seguito negli anni. La sua presenza accanto a Vittorio Sgarbi resta una delle immagini più iconiche della televisione italiana degli Anni Novanta.