Napoli, più che una città è una colonna sonora: i consigli di viaggio di Anna Pernice
Lontano dai luoghi più inflazionati si scoprono esperienze, scorci inaspettati e un mondo sempre più vivo, creativo e internazionale.
Ci sono città che scegli di visitare e poi c’è la città che ti sceglie ancora prima di nascere. Per Anna Pernice Napoli è questo. È casa, ma non solo. Le sue strade, come racconta nel suo Diario di viaggio su numero di Novella 2000 in edicola dal 12 agosto, sono quelle dove è cresciuta, i suoi profumi fanno parte dei suoi ricordi più lontani e il rumore del mare è una colonna sonora che conosce da sempre.
Napoli, una città che sorprende sempre
«Ho deciso di ricominciare da dove tutto è iniziato. Dal mare. Perché Napoli, prima ancora di essere una città, è un golfo. Salire su un catamarano e osservare il profilo della città dall’acqua è quasi un esercizio di prospettiva. Da qui il Castel dell’Ovo sembra galleggiare, Posillipo mostra tutta la sua eleganza discreta e il Vesuvio domina la scena con quella presenza silenziosa che accompagna ogni giornata dei napoletani. Mi ha fatto sorridere pensare che spesso chi arriva qui corre subito nei vicoli del centro storico, ignorando che la prospettiva più bella della città è proprio dal mare», racconta Pernice nel suo Diario.
Tra le esperienze che consiglia, c’è quella di salire sui tetti del Duomo, visitare il Chiostro di Santa Chiara e il Cimitero delle Fontanelle. Ma per scoprire Napoli e tutto il fascino raccontato da Pernice, trovate l’articolo completo su Novella 2000 in edicola.
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