Carlo Conti accoglie l’appello di Roberto Alessi: sul palco dell’Ariston risuoneranno le note di Perdutamente per ricordare i giovani scomparsi

 

Il Festival di Sanremo 2026 si tinge di profonda emozione e impegno civile attraverso un momento che resterà scolpito nella storia della kermesse. Tutto nasce da una proposta accorata di Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, il quale ha suggerito di dedicare uno spazio speciale alla tragedia del rogo di Crans Montana. L’idea è stata immediatamente recepita con grande sensibilità dal direttore artistico Carlo Conti, che ha voluto trasformare l’esibizione di Achille Lauro in un tributo solenne alle giovani vite spezzate in quel drammatico evento.

Al centro di questo omaggio troviamo il brano intitolato “Perdutamente”. La scelta di questa composizione non è casuale, ma legata a un episodio che ha scosso profondamente l’opinione pubblica nazionale. Si tratta infatti della canzone più amata da Achille Barosi, una delle vittime della tragedia, la cui madre ha commosso l’intero Paese intonando quei versi proprio davanti alla bara del figlio sedicenne. Un gesto di dolore e amore che ha spinto la direzione del Festival a modificare i programmi originali per dare voce a questo ricordo.

La decisione di Carlo Conti e il cambio di programma per Achille Lauro

Durante l’attesa conferenza stampa pre-serata, Carlo Conti ha illustrato come la scaletta sia stata adattata per far spazio a questa necessità narrativa e umana. Inizialmente, il progetto prevedeva che Achille Lauro eseguisse il brano “Incoscienti Giovani”, presentato nell’edizione precedente. Tuttavia, la forza visiva e simbolica del dolore espresso dalla madre di Barosi ha portato a una revisione immediata dei piani. Lauro ha accettato con estrema disponibilità il cambio di rotta, dimostrando una maturità artistica che va oltre la semplice performance.

Oltre al tributo solista, il cantante sarà protagonista di un altro momento di altissimo profilo musicale. Salirà infatti sul palco insieme a Laura Pausini per interpretare “16 Marzo”, successo iconico inserito anche nell’ultimo lavoro discografico della cantante romagnola. Questo doppio impegno sottolinea la centralità di Achille Lauro in questa edizione, capace di passare da collaborazioni stellari a momenti di raccoglimento che toccano le corde più sensibili del pubblico italiano.

Un tributo necessario per onorare la memoria delle giovani vittime

L’operazione Sanremo 2026 si configura dunque come un ponte tra intrattenimento e memoria collettiva. La partecipazione di Lauro non sarà solo una prova canora, ma un atto di solidarietà verso le famiglie colpite dal rogo di Crans Montana. La potenza comunicativa della musica di Achille Lauro, unita alla risonanza globale del Festival, permetterà di mantenere viva l’attenzione su una tragedia che merita rispetto e giustizia, trasformando l’Ariston in un luogo di riflessione profonda per milioni di telespettatori collegati da tutto il mondo.

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