Ana Bettz Novella 2000 n. 15 2020

Ana Bettz: ‘Grazie Italia, la solidarietà vince la paura’

Ana Bettz riprende le fila di un’accorata lettera cominciata all’inizio dell’epidemia e ringrazia il settore imprenditoriale per la solidarietà manifestata contro il Coronavirus.

Alcune settimane fa vi avevamo riferito di una lettera-appello che Anna Bettozzi, in arte Ana Bettz, aveva indirizzato all’imprenditoria italiana. Ora l’artista e imprenditrice raccoglie i frutti dei propri sforzi ringraziando chi ha messo le sue risorse a disposizione della battaglia contro il Coronavirus.

Ma non solo, perché la cantante ne ha ulteriormente approfittato per avanzare una nuova proposta. E per sollecitare ancora alle donazioni segnala le coordinate bancarie della Protezione Civile a cui è possibile versare il proprio contributo.

Ecco il testo del nuovo documento che la Bettz ha redatto in questo momento di emergenza sanitaria e crisi economica.

“La solidarietà dell’essere Italiani”

“Sono commossa. La solidarietà ha spesso dei risvolti inaspettati, che ci rendono più ottimisti di come siamo partiti. Ci sono state molte più adesioni e molto più generose del previsto, che consentiranno di salvare vite umane e di mettere in piedi le rianimazioni.

Ringrazio tutti i colleghi imprenditori e tutti coloro che hanno aderito generosamente al mio appello, lanciato una settimana fa e che si sta traducendo in donazioni importantissime.

Berlusconi, Barilla, Lavazza, Ruffini, Dolce e Gabbana, Etro, Ferrero, Agnelli, Campari Group e molti altri ancora.

Grandi gruppi internazionali che stanno donando anche in maniera anonima. E l’Italia della solidarietà e dei buoni sentimenti ha avuto il sopravvento rispetto all’egoismo, al senso di morte e di paura per il futuro. Così stanno nascendo tante sale di rianimazione e il privato sta lavorando in sinergia col pubblico in una gara per il bene comune che ha ricordato a tutti noi la vera essenza dell’essere umano.

“Non si fermino le donazioni, e Bertolaso intervenga ovunque”

Invito tutti a donare ancora. E faccio un appello ulteriore a questo governo: estenda il raggio di azione di Bertolaso anche fuori dalla Lombardia. Non basta averlo come consulente per l’ospedale della Fiera di Milano. Occorre mettere al servizio del Paese intero una professionalità e una competenza come le sue: ha dimostrato più volte e nel tempo di saper organizzare uomini e risorse e battere anche sfide come l’ebola in Africa.

Non c’è molto tempo. Dobbiamo essere più rapidi del virus. Inviterei gli imprenditori a pensare all’Italia e agli Italiani come un’unica nazione e unica regione, sensibilizzando anche i presidenti delle regioni di mettere a disposizione gli ospedali come ad esempio l’ex Nato di Agnano, il Forlanini a Roma e tutte le strutture attualmente in disuso per allestire nuove sale di rianimazioni.

Sarebbe auspicabile anche che le donazioni all’IBAN nazionale unico (IT84Z030690502010000006687) sotto l’egida della Protezione Civile diretta da Borrelli, con l’aiuto di Arcuri, possano essere disponibili anche per Bertolaso, al fine di distribuire in grande velocità tutti gli sforzi di generosità.

Anche la Rai dovrebbe pubblicizzare questo IBAN al fine di incentivare e sensibilizzare le donazioni.

In questa tragica situazione abbiamo visto che c’è ancora tanta voglia di sentirsi Italiani. Forza ancora, stretti tutti insieme, ce la faremo! Niente politica, nessuna condizione, un unico obiettivo: la vita!”.

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