Antonio Anania, la chiave nascosta del benessere: “Ogni squilibrio dipende dall’intestino”
Esperto del benessere naturale, Antonio Anania aiuta a riequilibrare intestino e infiammazioni con approccio personalizzato e mirato.
Antonio Anania, Kinesiologo, naturopata, educatore alimentare è un’eccellenza nel suo settore: aiuta a risolvere i problemi intestinali da dove partono altre patologie e i vari processi infiammatori. Inoltre, è anche una vera e propria star del web, dove è seguitissimo e stimato.
Antonio Anania, naturopata e star del web: “Ogni squilibrio dipende dall’intestino”
Esperto del benessere naturale, Antonio Anania aiuta a riequilibrare intestino e infiammazioni con approccio personalizzato e mirato. Ma come nasce la sua attività?
«Dall’idea di voler aiutare le persone a esprimere al meglio il proprio benessere e a raggiungere la miglior versione di se stessi».
I suoi punti di forza?
«Quello per cui mi contattano da tutta Italia e anche dall’estero è il test neuromuscolare, ovvero il test Kinesiologico: grazie a esso riesco a dialogare direttamente con l’inconscio e a trovare soluzioni e riscontri anche a problematiche importanti che incidono sulla salute e il benessere di una persona. Su problemi cui mai nessuno era riuscito a dare una spiegazione».
Lei è il naturopata più famoso dei social ed è molto seguito. Quanto è importante la comunicazione nel suo lavoro?
«Di sicuro dialogare con il cliente per me è importante, ma come dicevo prima il mio punto di forza è il comunicare con l’inconscio del cliente. È sotto questo aspetto che trovo soluzioni ed è attraverso questo soprattutto che riesco a risolvere problematiche incredibili anche dopo anni e anni di squilibri legati al benessere e alla salute».
Quali sono i servizi che offre il suo studio?
«Il mio studio offre la valutazione Kinesiologica, che serve per andare a riequilibrare l’intestino e a risolvere le più importanti problematiche di salute, visto che ogni squilibrio legato alla salute dipende dall’intestino».
La salute dall’intestino, quindi. Ci può dire di più?
«Non lo scopro certo io. Lo diceva Ippocrate, il padre della medicina: tutte le problematiche, ogni squilibrio di salute nasce dall’intestino e quindi andando a equilibrare l’intestino si vanno a risolvere problematiche che sembrano impensabili. Ci sono spesso sintomi che apparentemente non dipendono dall’intestino, ma che in realtà dipendono proprio da questo e si chiamano sintomi extra intestinali, ovvero non direttamente imputabili all’intestino, ma che poi dipendono da esso».
Parliamo di educazione alimentare: qual è secondo lei il tabù da sfatare?
«Potrei scrivere un libro su questo, ma se vogliamo dirne una sola sarebbe che sicuramente tutti i cibi crudi, come ad esempio la carne o il pesce, andrebbero evitati a mio avviso, così come tutte le sostanze e i cibi infiammatori, come ad esempio l’olio di semi e anche lo zucchero che a mio avviso è un vero e proprio veleno».
Alimentazione e infiammazione sono correlate? Ci spieghi meglio.
«Ogni intolleranza è generata dall’intestino e di conseguenza quando si mangia un cibo cui si è intolleranti da lì nascono le informazioni che possono portare a diversi sintomi quindi l’obiettivo è andare a ripristinare l’intestino per eliminare le intolleranze e di conseguenza eliminare i sintomi ed è ciò su cui si basa il mio lavoro».
Progetti per il futuro?
«Visti i tempi di attesa importanti, il mio obiettivo è quello di aprire uno studio in ogni città d’Italia partendo da quelle più importanti come Roma, Napoli, Milano e Torino. Considerando che ogni giorno i pazienti mi raggiungono da queste città e ripeto anche dall’estero».
A maggio riceverà il prestigioso Premio Malafemmena, a Napoli, come eccellenza nel suo campo. Emozionato?
«Ricevere un premio è sempre un’emozione: significa che stai lavorando bene e che quindi ti stai muovendo nella giusta direzione. E poi il Premio Malafemmena è un riconoscimento molto importante, soprattutto molto sentito nel Sud Italia».