di Maria Pia Ruspoli

Bon Ton – Una riflessione sul fenomeno dell’ostentazione digitale e sui rischi psicologici ed economici che derivano dal voler apparire a tutti i costi diversi dalla realtà quotidiana

Un detto dice “Soldi e santità metà della metà” che significa che quando si parla di ricchezze o virtù di qualcuno bisogna prendere quelle affermazioni con cautela, perché spesso sono esagerate o nascondono ipocrisia, suggerendo di non credere a tutto ciò che si sente su soldi e bontà, poiché la realtà è sempre inferiore a ciò che viene descritto. Ostentare la ricchezza che non si ha è un fenomeno sempre più comune nella società moderna. Molte persone cercano di apparire ciò che non sono, utilizzando social media e altri mezzi per mostrare uno stile di vita che in realtà non possono permettersi. Questa pratica può portare a pressioni sociali enormi e a una costante insoddisfazione personale.

La vera felicità, invece, risiede nell’autenticità e nella capacità di apprezzare ciò che si ha, senza dover dimostrare nulla agli altri.

Esibire il lusso che non si possiede è una tendenza sempre più diffusa nel mondo contemporaneo, alimentato dalla cultura dei social media. Molti individui sentono la pressione di apparire in un certo modo, mostrando uno stile di vita lussuoso e privilegiato. Questa tendenza non si limita solo agli oggetti materiali, ma si estende anche a esperienze e viaggi che non possono realmente permettersi.

Il desiderio di impressionare gli altri può portare a un ciclo di insoddisfazione e ansia. Le persone si confrontano costantemente con gli altri, creando un’immagine distorta della realtà. Questo comportamento non solo danneggia l’autostima, ma può anche portare a indebitamenti e difficoltà economiche.

Invece di cercare l’approvazione attraverso l’apparenza, è fondamentale riscoprire il valore dell’autenticità. La vera felicità si trova nell’apprezzare ciò che si ha e nel costruire relazioni genuine, basate su valori reali piuttosto che su illusioni di ricchezza. È importante imparare a vivere in modo autentico e a celebrare le proprie esperienze, senza dover dimostrare nulla agli altri.

Ostentare la ricchezza che non si ha è un fenomeno contemporaneo, nato dai social

La pressione sociale per apparire in un certo modo ha spinto molte persone a cercare di mostrare uno stile di vita lussuoso, anche quando la realtà è ben diversa. Ma quali sono le conseguenze di questo comportamento?

Il ruolo dei social media, come Instagram e Facebook, hanno amplificato questa tendenza. Le immagini di vacanze esotiche, auto di lusso e ristoranti esclusivi vengono condivise quotidianamente, creando un’illusione di normalità. Questa realtà parallela può generare sentimenti di inadeguatezza e ansia in chi osserva, portando a una continua ricerca di approvazione attraverso l’apparenza.

Ostentare una vita che non si conduce realmente può avere conseguenze economiche devastanti. Molte persone si indebiteranno per acquistare beni di lusso o partecipare a eventi esclusivi, nella speranza di essere accettate o ammirate. Questo comportamento non solo crea stress finanziario, ma può anche compromettere relazioni personali, poiché la verità tende a emergere, rivelando le discrepanze tra l’immagine e la realtà hanno un impatto sulla salute mentale. Le conseguenze di questa ostentazione non sono solo economiche; hanno anche un profondo impatto sulla salute mentale.

La costante comparazione con gli altri può portare a depressione, ansia e una bassa autostima. Le persone possono sentirsi intrappolate in un ciclo d’insoddisfazione, dove la felicità è vista come qualcosa di esterno, misurata in beni materiali piuttosto che in esperienze e relazioni autentiche. Per contrastare questo fenomeno, è fondamentale riscoprire il valore dell’autenticità.

La felicità non si trova nell’apparenza, ma nel vivere in modo genuino e nel coltivare relazioni autentiche. È importante imparare ad apprezzare ciò che si ha, concentrandosi su esperienze significative piuttosto che su beni materiali. La vera ricchezza si trova nelle relazioni, nelle esperienze condivise e nella capacità di vivere nel presente.

Un futuro sostenibile

Infine, è essenziale promuovere una cultura della sostenibilità e dell’autenticità. Invece di incoraggiare l’ostentazione, dovremmo valorizzare stili di vita più semplici e autentici.

Le campagne pubblicitarie dovrebbero puntare a rappresentare la realtà della vita quotidiana, mostrando che la felicità può derivare da piccole cose, come il tempo trascorso con amici e familiari, piuttosto che da beni materiali.

Ostentare ricchezze che non si hanno è un’illusione  che inganna

Nel 2026, vantare agiatezza è diventato un comportamento sempre più comune. Questo fenomeno, che colpisce persone di tutte le età e provenienze, solleva interrogativi importanti sulla natura dell’identità, sull’autenticità e sul valore delle esperienze di vita. I social media sono diventati il palcoscenico ideale per chi desidera mostrare un’immagine di successo e benessere, come cene in ristoranti esclusivi, vacanze in località da sogno e acquisti di beni di alta gamma. Questa rappresentazione, spesso distorta della realtà, crea un’illusione collettiva, in cui le persone si sentono spinte a conformarsi a standard irrealistici.

Ostentare una vita di lusso che non si può permettere comporta un costo, sia economico che psicologico.

Molti si ritrovano a indebitarsi per acquistare beni materiali o esperienze, nella speranza di guadagnare l’ammirazione altrui.

Questo comportamento non solo può portare a gravi difficoltà finanziarie, ma alimenta anche un ciclo di insoddisfazione. La ricerca costante di approvazione attraverso l’apparenza può diventare una trappola per molti.

La ricerca dell’approvazione esterna

Ma anche ingannare se stessi e gli altri. Le persone possono credere che, mostrando un’immagine di successo, possano migliorare la propria autostima e il proprio valore agli occhi degli altri.

Tuttavia, questo autoinganno nasconde una verità più profonda: la ricerca dell’approvazione esterna può portare a una perdita di identità e autenticità.
La vita diventa un palcoscenico, dove si recita un copione che non riflette la propria vera essenza. Le conseguenze di questo comportamento possono essere devastanti per la salute mentale.

La pressione di mantenere un’immagine che non corrisponde alla realtà può portare all’ansia e all’isolamento. Le relazioni possono risentirne, poiché gli individui si sentono costretti a mantenere una facciata, rendendo difficile la costruzione di legami.

Bisogna accettare le proprie imperfezioni e vulnerabilità è il primo passo verso una vita più soddisfacente. Riconoscere che non esiste un’unica misura di successo e che la felicità può derivare da esperienze semplici e genuine è un passo cruciale.

In conclusione, è un comportamento che può portare a conseguenze negative sia a livello personale che sociale. È quindi assolutamente essenziale promuovere una cultura della piena consapevolezza e dell’autenticità.

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