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Chalamet trionfa ai Critics Choice Awards e dedica il premio al suo amore Kylie Jenner
Tra carriera in ascesa e sentimenti vissuti lontano dai riflettori, l’attore celebra la vittoria per Marty Supreme con parole intime…
Tra carriera in ascesa e sentimenti vissuti lontano dai riflettori, l’attore celebra la vittoria per Marty Supreme con parole intime e una visione del cinema che guarda dritta agli Oscar
Un premio che apre l’anno più decisivo della sua carriera
Il 2026 si annuncia come un crocevia fondamentale per Timothée Chalamet, e la vittoria ai Critics Choice Awards rappresenta molto più di un semplice riconoscimento. Questo premio segna l’inizio di una stagione cruciale, in cui l’attore si muove con naturalezza tra grandi produzioni attesissime come Dune – Parte 3 e progetti d’autore destinati a lasciare il segno.
Marty Supreme e la consacrazione di un interprete maturo
La performance che ha convinto critica e pubblico è quella di Marty Supreme, un ruolo complesso, imperfetto, profondamente umano. Chalamet dimostra di aver superato la fase della promessa per entrare in quella della piena maturità artistica, scegliendo personaggi che parlano di sogni, fragilità e ambizioni senza bisogno di retorica.
La dedica più importante: parole d’amore davanti a Hollywood
Nel momento più atteso del discorso di ringraziamento, Chalamet ha spostato l’attenzione lontano dai riflettori e verso la platea, cercando lo sguardo della sua compagna. La dedica a Kylie Jenner, presente in sala, è stata semplice e diretta, ma carica di significato: un ringraziamento che racconta un legame solido, costruito nel tempo e vissuto con discrezione, lontano dalle narrazioni superficiali del gossip.
Il gesto silenzioso di Kylie Jenner che ha commosso la sala
Mentre le telecamere indugiavano su di lei, Kylie Jenner ha risposto senza parole, mimando un “ti amo” che ha reso il momento ancora più autentico. Un frammento intimo, catturato sotto i riflettori, che ha restituito l’immagine di una coppia unita e complice, capace di condividere il successo senza trasformarlo in spettacolo.
Il rispetto per i colleghi nella corsa ai premi
Chalamet ha scelto di usare il palco anche per riconoscere il talento degli altri candidati, citando colleghi del calibro di Leonardo DiCaprio, Joel Edgerton, Ethan Hawke, Michael B. Jordan e Wagner Moura.
Il ringraziamento a Josh Safdie e una lezione di cinema
La chiusura del discorso è stata dedicata al regista Josh Safdie, lodato per aver raccontato una storia senza giudizi morali imposti allo spettatore.
Chalamet ha sottolineato l’importanza di un cinema che osserva l’essere umano senza catechismi, lasciando spazio all’identificazione e alla complessità: una dichiarazione d’intenti che suona come una vera poetica artistica.
Verso gli Oscar con una nuova consapevolezza
Quella dei Critics Choice Awards non è solo una vittoria, ma un segnale forte nella corsa agli Oscar: Timothée Chalamet arriva a questo punto della sua carriera con una voce artistica chiara, una presenza scenica sempre più solida e una dimensione personale che sembra finalmente in equilibrio con il successo globale.