Cinema 2000 Ben Affleck Novella 2000 n. 18 2020

Cinema 2000: Ben Affleck torna a vincere… da casa

L’uscita del nuovo film di Ben Affleck Tornare a vincere spostata dai cinema allo streaming casalingo. E intanto l’attore si riprende dai suoi drammi privati…

Ben Affleck, uno degli attori più amati dal pubblico, torna con un nuovo intenso lavoro: Tornare a vincere, diretto da Gavin O’Connor. Un lavoro poderoso, profondo, significativo e soprattutto, per lui, catartico.

Il film affronta un tema importante per Ben Affleck, tanto che durante le riprese l’attore è entrato in profonda crisi. Ben interpreta Jack Cunningham, un ex alcolizzato, ex stella della pallacanestro, che torna a malincuore a lavorare come coach nella sua scuola. Come un grande cerchio tutto torna al punto di partenza.

L’intensità della storia conduce a riflettere su come la dipendenza da alcool abbia rovinato il matrimonio di Ben con Jennifer Garner e, specularmente, come anche Jack veda frantumarsi la sua vita a causa dell’alcolismo che distrugge tutto e tutti.

La tessitura della trama sembra toccare le corde più intime della vita di Affleck, introducendosi all’interno delle nicchie della sua esistenza così da evidenziarne punti di fragilità e incrinature, la luce dopo la tempesta e il tormento.

Nonostante la crisi che ha scatenato nel vissuto di Ben durante le riprese, questo film ha una carica densa di significato, tanto che l’esperienza vissuta di Affleck è un punto di forza importante. Possiamo dire che l’attore abbia attinto direttamente al suo vissuto interiore, alla sua dipendenza, al dolore per la fine del suo matrimonio travolto dall’alcool e naufragato senza possibilità di ripresa, regalandoci un’interpretazione autentica, profonda, intensa, carica di emozioni e riflessioni.

È come vedere la propria vita, esserne lo spettatore, avere la possibilità in questo modo di oltrepassare la cortina dell’angoscia e dello smarrimento per riprendere a vivere, a sorridere, a sperare, a godere dei successi del proprio lavoro.

Alcolismo e divorzio

La fine della relazione con la Garner, la dipendenza dall’alcol hanno condotto Ben Affleck in un vicolo cieco, allontanandolo per un lungo periodo dal lavoro. Un momento di smarrimento pagato con un prezzo altissimo, dove pochi gli sono stati accanto, a eccezione proprio dell’ex moglie e dell’amico Matt Damon.

Dopo aver rinunciato a importanti ruoli arriva Tornare a vincere, che si annuncia come una rinascita, un Tornare a vincere anche per sé stesso. Un film non solo coinvolgente, ma anche importante per la consapevolezza che dirompe nella vita di Ben Affleck tanto da portarlo a dichiarare in un’intervista che il divorzio è: “Il più grande rimpianto della mia vita”.

Tre figli, una storia d’amore intensa, una compagna di viaggio importante non sono bastati a proteggerlo. Lui si è lasciato travolgere e traghettare nel buio. Una coppia perfetta che non ha retto alla pressione del successo e della fama, cui Ben ha pagato un prezzo significativo.

Il matrimonio crolla, giungendo nel 2018 al divorzio. Da allora la riabilitazione, fatta di momenti buoni e dolorose ricadute, speranze e periodi dove la luce non era visibile, dove le emozioni si scontravano duramente con la voglia di uscire dal tunnel, ma senza la forza di riprendere il cammino interrotto. Tutto era troppo, tutto era lontano, tutto sembrava dissolversi nel vuoto assoluto.

Nonostante il divorzio, Jennifer è stata sempre al suo fianco, non l’ha lasciato andare alla deriva. L’ha sostenuto, aiutato anche durante le riprese del film, quando ha avuto una tremenda ricaduta.

Tornare… a Hollywood

Adesso, con Tornare a vincere, Ben Affleck vuole giustamente riprendersi il suo posto nel mondo del cinema e non solo.

Sono lontani i tempi in cui Affleck e la parola sex symbol andavano di pari passo. Oggi è un uomo profondamente cambiato, appesantito, con una storia di vita particolare. Ma nonostante tutto il suo fascino non perde la luce che merita.

Ha il fascino della semplicità, lo sguardo malandrino che accarezza l’anima e un sorriso misto tra malinconia, speranza e riscatto che catturano. Insomma, un mix accattivante per un uomo segnato dalla vita. Lui, che aveva raggiunto tutto, è riuscito a sgretolare la sua vita come un castello di sabbia. L’ha frantumata senza pensare che distruggeva la sua esistenza, la sua famiglia, la sua professione, il suo futuro.

Per alcuni anni ha gettato la spugna, sembrava essersi arreso, tutto si era appiattito, poi qualcosa è accaduto e Ben, il belloccio del cinema americano, ha ripreso a vivere, a sognare, a sperare.

Un ruolo da protagonista arrivato nel momento giusto, un titolo appropriato alla sua esistenza nel qui e ora, come se un pittore avesse deciso di dipingere su una grande tela la sua nuova storia di vita imbevuta di passato, sfumata in leggere emozioni future, arricchita di progetti, intrecciata di speranza per un domani tutto da vivere. Così la tela della sua vita fatta di successo e cadute, di speranze e nebbia, di dolore e speranza sta esposta e racchiusa nel suo ultimo lavoro che si presenta come la svolta e il futuro.

a cura di Barbara Fabbroni

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