Il racconto di George

Proseguendo il suo racconto George Ciupilan ha svelato:

“Finito il giro siamo saliti su un van e ho capito che stavo andando con lei in Italia. Ero pazzo di gioia. Alla dogana ci hanno fermato perché mancava la firma di mio padre per il mio espatrio. Davanti alle preghiere di mia madre, però, ci hanno fatti passare. Per non essere trovati da mio padre ci siamo dovuti nascondere. Prima a Venezia, poi a Genova, da amiche di mia madre. Passato un po’ di tempo, mi sono stabilizzato in provincia di Savona con mamma e il suo nuovo uomo. Mio padre sono anni ormai che non lo sento. I ricordi mi fanno troppo male. Rivederlo potrebbe farmi crollare il mondo addosso, anche incontrarlo per caso. Una dottoressa mi ha spiegato che i traumi si riaccendono quando noi li visualizziamo. E io non voglio più vedere”.

Infine George Ciupilan parlando del suo riscatto grazie alla partecipazione a Il Collegio afferma:

“Una sera ho guardato Il Collegio e ho detto a mia madre: “Faccio il casting“. Lei, che in quel momento faceva piccoli lavoretti, mi ha risposto: “Vai, sono con te“. Mi hanno preso e finalmente sono riuscito a essere me stesso, a venir fuori, a parlare, e sono stato trattato da persona e non come ‘il rumeno'”.

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