Giallo Federica Torzullo: si indaga per omicidio
Le indagini sulla sparizione della quarantunenne virano verso l’ipotesi più drammatica mentre i carabinieri pongono sotto sequestro l’abitazione familiare di…
Le indagini sulla sparizione della quarantunenne virano verso l’ipotesi più drammatica mentre i carabinieri pongono sotto sequestro l’abitazione familiare di via dei Laghi
Sono ore di angoscia per la comunità di Anguillara Sabazia per la sorte di Federica Torzullo, la donna di quarantun anni svanita nel nulla dall’8 gennaio scorso. Se inizialmente la speranza di un allontanamento volontario aveva tenuto banco, il passare dei giorni ha trasformato questa vicenda in un vero e proprio caso di cronaca nera. Gli inquirenti hanno infatti aperto un fascicolo per omicidio, un atto formale necessario per compiere accertamenti tecnici irripetibili che altrimenti non sarebbero stati possibili.
Tutto ha avuto inizio la mattina del 9 gennaio, quando il marito si è presentato presso la stazione locale dei carabinieri per denunciare l’assenza della moglie. L’uomo ha riferito ai militari che Federica non rientrava a casa dal giorno precedente, facendo scattare immediatamente i protocolli previsti per le persone scomparse. Le squadre di soccorso, composte da vigili del fuoco e carabinieri, hanno setacciato ampie zone del territorio sabatino senza però trovare alcun indizio utile al ritrovamento.
Le indagini della scientifica
Nelle ultime ore la strategia investigativa ha subito una brusca accelerazione che ha portato le tute bianche della scientifica all’interno della residenza della coppia. I carabinieri hanno analizzato ogni stanza dell’appartamento alla ricerca di tracce biologiche o segni di colluttazione che possano spiegare una sparizione così repentina. Al termine dei rilievi, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro dell’immobile per preservare l’integrità dei luoghi in attesa di ulteriori riscontri tecnici sui materiali prelevati.
La donna è descritta da tutti come tranquilla, un elemento che rende ancora più inspiegabile il suo silenzio prolungato. Gli investigatori stanno ora analizzando i tabulati telefonici e le ultime conversazioni digitali della donna per ricostruire i suoi spostamenti prima che il cellulare smettesse di agganciare le celle. Sebbene la procura mantenga il massimo riserbo, la pista dell’omicidio sembra attualmente quella più battuta dai militari che coordinano le operazioni di ricerca sul campo.
Le autorità locali continuano comunque a monitorare le sponde del lago di Bracciano e le aree boschive limitrofe nella speranza di un segnale positivo. Nessuna ipotesi viene ufficialmente esclusa in questa fase delicata, ma l’assenza di movimenti bancari o contatti con i familiari alimenta i timori più cupi. Il paese attende ora con il fiato sospeso i risultati delle analisi scientifiche che potrebbero finalmente fare luce sul destino di Federica.