Hantavirus, cos’è e come si contrae la malattia: i sintomi
Una malattia trasmessa dai roditori, che inizia con sintomi influenzali ma può sfociare in qualcosa di più serio.
L’Hantavirus viene trasmessa dai roditori e causa una malattia che inizia con sintomi simili all’influenza e può sfociare in qualcosa di più serio, coinvolgendo polmoni o reni.
Hantavirus: cos’è e come si contrae la malattia
Si sta parlando dell’Hantavirus in questi giorni per quello che è accaduto sulla nave da crociera MV Hondius, in navigazione sull’Atlantico, dove sono morti tre passeggeri. Uno di loro è morto a causa dell’hantavirus, che può essere trasmesso all’uomo dai roditori, selvatici e domestici. Come riportato dal Ministero della Salute, questo genere comprende decine di specie virali e si stanno diffondendo in Europa.
L’infezione avviene per il contatto diretto con feci, saliva, urine dei roditori infetti o per inalazione dei virus attraverso escrementi di roditori. Le malattie causate da hantavirus possono coinvolgere i reni, causare emorragie o sindromi polmonari. Si tratta di malattie molto serie, che possono causare ulteriori conseguenze. Le tre sindromi associate all’infezione da hantavirus sono:
- Febbre emorragica con sindrome renale;
- Nefropatia epidemica: una forma lieve di febbre emorragica con sindrome renale;
- Sindrome polmonare da hantavirus.
Di quest’ultima sindrome si era parlato lo scorso anno in associazione alla morte di Betsy Arakawa, moglie dell’attore Gene Hackman, trovato anche lui senza vita. La loro casa era infestata dai topi e dai risultati la donna è morta a causa della sindrome polmonare da hantavirus.
Hantavirus: la diagnosi e i sintomi
La sindrome da hantavirus solitamente si manifesta con febbre e dolori muscolari, che durano dai tre ai sei giorni. Se non viene curata in modo corretto, però, può innescare sintomi più gravi andando a coinvolgere i reni e scatenando emorragie o la sindrome polmonare. Non è facile diagnosticarla, soprattutto nelle prime 72 ore. Se il test iniziale viene eseguito prima che il virus sia rilevabile spesso si deve ripetere dopo 72 ore dall’insorgenza dei sintomi. Oltre ai sintomi già citati possono presentarsene altri, come mal di testa, nausea e affaticamento.
Nella fase iniziale si tratta di sintomi molto simili a quelli di una normale influenza, per questo bisogna prestare molta attenzione. La prognosi migliora solo con il riconoscimento precoce e il ricovero immediato in un reparto di terapia intensiva. La prevenzione è fondamentale in questo contesto. La cosa principale è evitare qualsiasi contatto con i roditori, poi bisogna evitare di sollevare polvere in ambienti contaminati e usare sempre guanti e disinfettati per pulire. Gli esperti hanno dichiarato che, nonostante tantissimi anni di studi, alcuni aspetti di questo video sono ancora poco chiari e per questo è difficile capire per quale motivo in alcuni casi l’infezione resta lieve mentre in altri diventa grave in fretta.