Il messaggio di Francesca Pascale per la libertà dei popoli
Di Simone Pasquini Una manifestazione travolgente a Milano vede protagonista Francesca Pascale Iran in una lotta accesa per i diritti…
Di Simone Pasquini
Una manifestazione travolgente a Milano vede protagonista Francesca Pascale Iran in una lotta accesa per i diritti fondamentali negati da decenni
L’Associazione Italia Iran ha organizzato un importante evento a Milano, sotto la supervisione di Mariofilippo Brambilla di Carpiano. La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e attivisti pronti a sostenere la libertà del popolo iraniano. Anche Francesca Pascale ha preso parte all’iniziativa, dopo aver promosso l’evento con un video messaggio sui propri canali social.
Una mobilitazione per i diritti civili
Le strade del capoluogo lombardo hanno accolto una folla determinata a denunciare le sofferenze di donne, giovani e minoranze in Iran. La presenza di Francesca Pascale ha dato ulteriore risalto a una tematica di fondamentale importanza globale. Durante il corteo, l’attivista ha condiviso alcune riflessioni toccanti con la redazione di villageonline.it, sottolineando come la lotta per i diritti non possa fermarsi davanti alla repressione.
Le parole di Francesca Pascale
L’ex compagna di Berlusconi ha descritto l’evento come un segnale di rinascita, dichiarando: «L’Iran non è il suo regime. È un popolo tenuto in ostaggio, soprattutto le donne. Chi reprime con la paura ha già perso: perché la libertà, quando nasce, non torna più indietro». Secondo Francesca Pascale, la dignità del popolo iraniano rappresenta un diritto inalienabile che nessuna violenza può cancellare definitivamente.
Un attacco al silenzio della politica
Oltre al sostegno verso chi rischia la vita per la democrazia, Francesca Pascale ha rivolto una critica pungente verso certe fazioni politiche. Ha espresso il suo rammarico per quello che definisce un silenzio imbarazzante da parte delle sinistre su certi temi internazionali, mentre la piazza milanese gridava a gran voce il desiderio di un Iran libero dopo decenni di regime.
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