La nuova Gaza: il progetto del genero di Trump tra grattacieli, turismo e super lusso
Dalle macerie sporche di sangue ai resort a cinque stelle: il piano visionario di Jared Kushner, genero di Donald Trump…
Dalle macerie sporche di sangue ai resort a cinque stelle: il piano visionario di Jared Kushner, genero di Donald Trump
Il deserto di detriti e sangue della Striscia di Gaza potrebbe presto lasciare spazio a un profilo urbano dominato da grattacieli specchiati e infrastrutture all’avanguardia. Sul palco del World Economic Forum di Davos, Jared Kushner, genero di Trump, ha svelato i dettagli del “Project Sunrise”. Si tratta di un ambizioso piano di ricostruzione sostenuto dall’amministrazione Trump per trasformare l’enclave palestinese. Dopo la firma dell’accordo per il Board of Peace, il genero del tycoon ha delineato una visione che punta a cancellare decenni di conflitto attraverso una terapia d’urto capitalista.
Il piano dei 20 punti
L’obiettivo dichiarato appare sfrontato per un’area martoriata da anni di bombardamenti. Prevede anche il raggiungimento del 100% di occupazione in soli trentasei mesi. La strategia si articola nel “Piano dei 20 punti”, una tabella di marcia che vede nella stabilità politica il presupposto fondamentale per attirare capitali internazionali. “La ricostruzione di Gaza avverrà in tre anni e trasformerà radicalmente la vita di ogni singolo cittadino”, ha dichiarato con fermezza Kushner davanti alla platea di leader mondiali e investitori globali.
Il fulcro del progetto risiede nella valorizzazione della posizione geografica strategica della Striscia, descritta da Donald Trump come una “proprietà immobiliare” dal potenziale inespresso lungo le rive del Mediterraneo. Il piano prevede la nascita di resort extralusso, l’implementazione di treni ad alta velocità e la gestione energetica tramite smart grid potenziate dall’intelligenza artificiale per garantire efficienza massima. Queste infrastrutture non servirebbero solo il turismo d’élite, ma dovrebbero creare una rete logistica capace di sostenere un mercato libero svincolato dai blocchi economici e dalle tensioni. Sarà comunque difficile cancellare la memoria di una strage avvenuta sotto gli occhi del mondo.
Project Sunrise
Ci sono evidenti interessi geopolitici che mirano a integrare definitivamente l’economia della regione nei circuiti finanziari dell’Occidente e delle monarchie del Golfo. Il “Project Sunrise” rappresenta infatti la cosiddetta fase tre del processo di pacificazione, dove la prosperità economica diventa lo strumento principale per garantire una fittizia sicurezza a lungo termine. La scommessa di Trump e Kushner punta tutto sulla capacità del business di superare le ideologie, trasformando una terra di sofferenza in una lussuosa enclave (sporca del sangue di migliaia di innocenti).
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