L’accusa ipotizzata per il fratello di Re Carlo III, Andrea, riguarda il passaggio di dossier riservati al finanziere durante gli anni da emissario commerciale

 

Il panorama mediatico britannico è stato scosso da un terremoto senza precedenti nelle ultime ore. Andrea di York, fratello di re Carlo III, ha lasciato gli uffici della polizia dopo circa dodici ore di fermo. L’arresto, avvenuto nella mattinata presso la tenuta di Sandringham, ha sollevato interrogativi pesanti sulla tenuta istituzionale della Royal Family. Sebbene l’esponente dei Windsor sia tornato in libertà, la sua posizione giudiziaria appare tutt’altro che risolta. L’indagine che lo vede protagonista non riguarda solo vecchie frequentazioni discutibili, ma si sposta su un terreno molto più scivoloso: la sicurezza nazionale e lo scambio di dati sensibili. Gli inquirenti stanno scavando nel periodo in cui Andrea ricopriva il ruolo di inviato speciale del Regno Unito per il commercio internazionale. L’ipotesi investigativa è che possa aver veicolato informazioni riservate a Jeffrey Epstein, il finanziere travolto dallo scandalo pedofilia.

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