Per Andrea di York, non è solo il prestigio a sgretolarsi, ma l’intero nucleo degli affetti più cari, il principe affronta il silenzio della figlia Eugenie e l’addio di Sarah Ferguson

 

Per Andrea Mountbatten-Windsor, quello che doveva essere un ritiro dorato si è trasformato in un esilio emotivo senza precedenti. Non sono le trenta stanze di Royal Lodge a mancare, ma il calore umano di chi, fino a ieri, rappresentava la sua ultima linea di difesa. Fonti vicine a Buckingham Palace descrivono un uomo “devastato”, intrappolato nel tramonto di una vita che non riconosce più. Il colpo di grazia non è arrivato dai tribunali o dai comunicati del fratello Re Carlo III, ma dal silenzio assordante della principessa Eugenie. La figlia minore, un tempo sua fedele alleata, sembra aver scelto la via del distacco definitivo, segnando una frattura che sa di sentenza inappellabile.

 

Il grande gelo tra padre e figlia: il taglio netto di Eugenie

A trentacinque anni, la Principessa Eugenie ha deciso di tracciare un confine invalicabile tra la propria vita e le ombre dello scandalo Epstein che continuano a perseguitare il padre. Se la sorella Beatrice tenta ancora un difficile gioco di equilibrio per non abbandonare del tutto il genitore, Eugenie ha scelto la linea dura: nessun contatto, nessuna visita, nessun messaggio. Questa assenza è diventata clamorosamente pubblica durante le ultime festività a Sandringham, dove la principessa si è mostrata serena al fianco del resto della Royal Family, mentre Andrea rimaneva confinato nell’oscurità delle sue stanze. Una scelta che molti leggono come la volontà di proteggere il proprio futuro e quello dei propri figli da un’eredità diventata troppo tossica.

Il trasloco dell’ombra: addio a Royal Lodge

Mentre i rapporti umani si spezzano, la realtà dei fatti bussa alla porta con il rumore dei camion da trasloco. Grandi mezzi sono stati avvistati a Windsor: l’ex Duca di York ha i giorni contati per liberare quella dimora che per decenni è stata il simbolo del suo status. È un “declassamento” logistico che fa male: opere d’arte di inestimabile valore e cimeli di una vita di privilegi sono già stati trasferiti in un magazzino segreto nel sud di Londra, protetti da sistemi di sicurezza h24. Ciò che resta della sua esistenza pubblica è ora sigillato in scatole di cartone, lontano dagli sguardi dei curiosi e, simbolicamente, lontano dal cuore della monarchia britannica.

Anche Sarah Ferguson volta pagina: una nuova destinazione

Il colpo di scena finale riguarda Sarah Ferguson. Per anni “Fergie” è stata l’ancora di Andrea, convivendo con lui a Royal Lodge nonostante il divorzio. Ma entro il 25 gennaio, anche questo sodalizio abitativo giungerà al termine. Se per il Principe la nuova destinazione è Marsh Farm, nel Norfolk – una residenza modesta ora circondata da recinzioni e luci di sorveglianza – per Sarah il futuro ha un altro sapore. La duchessa non seguirà l’ex marito nel suo esilio rurale, ma starebbe valutando un trasferimento in Portogallo, proprio vicino alla figlia Eugenie. Un segnale inequivocabile: anche la sua compagna di una vita ha deciso che è ora di guardare altrove, lasciando Andrea solo nel suo nuovo, blindato, silenzio.

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