Il sogno di Lucas Pinheiro Braathen: dall’amore per Isadora all’Oro per il Brasile
Lo sciatore Lucas Pinheiro Braathen trionfa a Milano Cortina 2026: una rinascita umana, prima che sportiva, tra le vette olimpiche…
Lo sciatore Lucas Pinheiro Braathen trionfa a Milano Cortina 2026: una rinascita umana, prima che sportiva, tra le vette olimpiche con Isadora
Lucas Pinheiro Braathen ha compiuto l’impresa più incredibile delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Sulla pista Olympia delle Tofane il talento venticinquenne ha conquistato la medaglia d’oro nello slalom gigante scrivendo una pagina di storia dello sport senza precedenti. Un successo che assume un significato emozionante anche per Milano: l’atleta, infatti, vive stabilmente nel capoluogo lombardo. Nato in Norvegia da madre brasiliana Braathen, è diventato ufficialmente il primo atleta nella storia del Brasile a vincere una medaglia ai Giochi olimpici invernali. Questo successo rappresenta non soltanto un traguardo sportivo immenso ma la vittoria di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere la propria libertà personale e identitaria contro i rigidi schemi delle federazioni sciistiche internazionali.
Cinque vittorie in Coppa del mondo già in bacheca
Con cinque vittorie in Coppa del mondo già in bacheca, tra cui l’epocale rimonta dal ventinovesimo posto in slalom, il talento verdeoro ha dimostrato una superiorità tecnica e mentale senza precedenti. Quando decise di ritirarsi giovanissimo tutti temettero di veder scomparire uno dei personaggi più influenti e carismatici del circo bianco. Oggi quel timore appartiene al passato perché lo sport ha ritrovato un campione olimpico capace di riscrivere completamente la geografia dello sci alpino moderno. L’oro conquistato nel gigante olimpico rappresenta il culmine di un percorso umano tormentato e coraggioso. Braathen non ha vinto solo una medaglia ma ha dimostrato che lo sci può parlare lingue nuove e abbracciare latitudini inaspettate. Dopo i conflitti interiori che lo avevano portato a mettere in discussione la sua carriera agonistica Lucas ha saputo trasformare la sofferenza in energia pura. La sua decisione di gareggiare per il Brasile il paese di sua madre ha aperto le porte di questo sport a una nuova fetta di pubblico globale portando il ritmo e il calore sudamericano tra i ghiacci delle alpi italiane.
L’emozione dell’Oro olimpico e il retroscena della fidanzata Isadora Cruz
Le lacrime di Lucas Pinheiro Braathen sul gradino più alto del podio hanno fatto il giro del mondo, segnando il momento più alto nella storia dello sport invernale brasiliano. Dopo aver conquistato uno storico oro nello slalom gigante, il fuoriclasse verdeoro si è lasciato andare a un pianto liberatorio che ha coinvolto anche la sua fidanzata, la celebre attrice Isadora Cruz. La coppia ha vissuto l’avvicinamento alla gara olimpica con una carica emotiva fortissima, trasformando la preparazione atletica in un percorso di riscoperta delle proprie radici culturali. Isadora ha infatti svelato un dettaglio inedito e dolcissimo che ha accompagnato le serate del campione prima dell’impresa sulle Tofane.
Sette giorni per imparare le parole della patria: la sfida dell’inno
Dietro la perfezione tecnica mostrata in pista si nascondeva una sfida tutta linguistica e patriottica. Isadora Cruz ha raccontato con orgoglio di aver passato l’intera settimana precedente alla gara ad aiutare Lucas a memorizzare l’inno nazionale brasiliano. Secondo l’attrice, conoscere quelle parole poetiche e potenti era l’ultimo tassello necessario per dare al fidanzato la forza di vincere. Imparare i versi che celebrano la ricchezza e la bellezza del Brasile è diventato per Braathen un rito propiziatorio, un modo per onorare la maglia che aveva scelto di indossare con tanto coraggio dopo l’addio alla Norvegia.
La promessa mantenuta e il canto della vittoria sul gradino più alto
Il duro lavoro sui libri e sugli spartiti ha dato i suoi frutti proprio nella notte più importante. Isadora ha confessato che Lucas le ha cantato l’intero inno la sera prima della competizione, dimostrando di averne colto l’essenza più profonda. Quelle “parole bellissime” sono diventate il carburante mentale che ha permesso allo sciatore di dominare lo slalom gigante. Vederlo oggi cantare con fierezza mentre la bandiera brasiliana sventolava per la prima volta nel cielo invernale delle Alpi è stata la chiusura di un cerchio perfetto. Un trionfo che unisce il talento sportivo alla forza delle origini, sostenuto dall’amore di chi ha sempre creduto nella sua rinascita.
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