Lutto nella musica, addio a Lauren Bennett: la voce di “Party Rock Anthem” muore a 37 anni
Lauren Bennett, cantante britannica diventata famosa con Party Rock Anthem degli LMFAO nel 2011 e con le G.R.L., è morta a 37 anni. L’annuncio è arrivato dalle sue compagne di gruppo sui social.
C’è una canzone che, nel 2011, era ovunque. In radio, nei club, nelle palestre, nei centri commerciali. Una di quelle che non si potevano ignorare. Party Rock Anthem degli LMFAO con Lauren Bennett e GoonRock è stata uno dei fenomeni pop più travolgenti del decennio. E quella voce, inconfondibile nel ritornello, apparteneva a lei.
Lauren Bennett è morta a 37 anni. La notizia è stata annunciata il 6 luglio 2026 dalle sue compagne delle G.R.L. – Natasha Slayton, Emmalyn Estrada e Paula van Oppen – con un messaggio condiviso sui social pieno di dolore e affetto. La causa della morte non è stata comunicata.
Lauren Bennett, dagli esordi in Inghilterra al sogno americano
Lauren Bennett era nata a Meopham, nel Kent, in Inghilterra. Aveva iniziato a cantare da giovanissima, partecipando a concorsi locali e formando un duo a soli 14 anni. La svolta arrivò dopo la partecipazione a X Factor, che aprì la porta a un’audizione per le Paradiso Girls – progetto creato da Robin Antin, già fondatrice delle Pussycat Dolls. Bennett superò la selezione e si trasferì a Los Angeles a 17 anni, lasciando tutto dietro di sé per inseguire una carriera.
Con le Paradiso Girls pubblicò nel 2009 il singolo Patron Tequila insieme a Eve e Lil Jon, ottenendo buona visibilità nella scena dance americana. Il progetto si esaurì presto, ma Bennett era già proiettata verso qualcosa di più grande.
Party Rock Anthem: il numero uno in oltre venti Paesi
Nel 2011 la sua voce raggiunse il mondo intero. Party Rock Anthem degli LMFAO con Lauren Bennett e GoonRock divenne uno dei brani dance più riconoscibili degli anni Dieci: un ritornello istantaneo, un videoclip costruito intorno allo shuffle e una diffusione capillare su radio, televisioni musicali e piattaforme digitali.
Il brano raggiunse il numero uno nel Regno Unito per quattro settimane, si impose in oltre venti Paesi e rimase per sei settimane in testa alla Billboard Hot 100 negli Stati Uniti. Per Lauren Bennett fu il momento più riconoscibile della carriera: una presenza vocale destinata a restare impressa nella memoria collettiva di un’intera generazione.
Le G.R.L., Ugly Heart e la perdita di Simone Battle
Dopo le Paradiso Girls, Lauren Bennett entrò nelle G.R.L., girl group nato nell’orbita delle Pussycat Dolls. La formazione ottenne buoni risultati con il singolo Ugly Heart nel 2014, che entrò nella top 20 nel Regno Unito e ottenne riscontri positivi anche in Australia e Nuova Zelanda. Quello stesso anno, però, la band fu colpita dalla morte della componente Simone Battle, episodio che segnò profondamente il gruppo.
Le G.R.L. si sciolsero e tornarono successivamente in attività in una nuova formazione, con Bennett ancora parte del progetto. Nel 2021 il gruppo aveva annunciato l’intenzione di tornare con nuova musica.
L’annuncio delle compagne: “Lasci un segno indelebile”
Le G.R.L. hanno salutato Lauren Bennett con un messaggio collettivo che non ha rivelato la causa della morte, ma ha restituito l’immagine di una persona capace di lasciare un segno autentico in chi le stava vicino. Una scelta di riservatezza che impone cautela: al momento, l’unica certezza è la perdita di un’artista che aveva attraversato con la propria voce una delle stagioni più vivaci del pop internazionale.