L’indagine di Altroconsumo rivela rincari record fino al 437% tra alloggi stellari a Cortina e i prezzi proibitivi della Valtellina

L’attesa per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 cresce ogni giorno di più, ma insieme all’entusiasmo sale vertiginosamente anche il costo per assistere agli eventi. Un recente rapporto dettagliato di Altroconsumo ha scoperchiato una realtà economica amara per molti appassionati che sognano di vedere le gare dal vivo. Secondo i dati raccolti, trascorrere un singolo fine settimana nelle località olimpiche può richiedere un investimento che sfiora o supera i duemila euro. Questa cifra non rappresenta un’eccezione per i servizi di lusso, bensì la nuova e preoccupante norma per chi cerca una sistemazione standard.

Per dormire anche 2000 euro a notte

Un meccanismo di speculazione e alta domanda che colpisce duramente soprattutto il settore ricettivo delle zone montane coinvolte. In Valtellina si registra il dato più scioccante dell’intera indagine, con un’esplosione dei prezzi che raggiunge un incredibile aumento del 437% rispetto a gennaio. Gli hotel di questa zona superano agevolmente la soglia dei duemila euro per due notti, costringendo i turisti a ripiegare su soluzioni alternative meno centrali. Anche Cortina d’Ampezzo non scherza affatto, mostrando rincari medi del 261% che portano gli appartamenti su Airbnb a sfiorare la folle cifra di tremila euro.

Milano resta paradossalmente l’opzione più economica

Esiste una combinazione esplosiva tra una disponibilità di posti letto estremamente limitata e una visibilità mediatica globale senza precedenti. Molte strutture alberghiere hanno esaurito le camere con largo anticipo o hanno deciso di applicare tariffe premium approfittando dell’afflusso di spettatori internazionali. Mentre le vette alpine diventano inaccessibili, del pacchetto olimpico, pur raddoppiando i propri costi abituali fino a trecento euro. La Val di Fiemme si posiziona in una via di mezzo, richiedendo circa cinquecento euro per il pernottamento, una cifra comunque doppia rispetto ai periodi ordinari.

Oltre al dormire, pesano come macigni sul bilancio familiare anche i trasporti e i biglietti per le singole competizioni sportive in programma. Sebbene i rincari ferroviari appaiano contenuti entro il 7%, le tariffe di partenza elevate rendono il viaggio da Roma o Torino un impegno finanziario notevole. I biglietti per le gare creano poi un’ulteriore discriminazione economica basata sulla popolarità della disciplina scelta dagli spettatori. Mentre l’hockey su ghiaccio e il curling mantengono prezzi popolari sotto i cento euro, il pattinaggio di figura e lo sci alpino richiedono esborsi proibitivi. Tifare per i campioni dello sci a Cortina può portare il conto finale del weekend alla cifra astronomica di 2800 euro.

Entrare in un palazzetto o a bordo pista per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 richiede una pianificazione finanziaria che varia drasticamente a seconda della disciplina scelta. Sebbene l’organizzazione sottolinei che oltre metà dei biglietti costi meno di cento euro, la realtà dei prezzi per gli eventi più iconici racconta una storia di esclusività. Assistere al pattinaggio di figura a Milano rappresenta l’apice della spesa per i singoli tagliandi, con prezzi che partono da 280 euro per le sessioni meno richieste ma schizzano rapidamente a 550 euro per le finali, arrivando fino ai 1.200 euro per il prestigioso Gala finale.

Il divario tra discipline “popolari” e sport d’élite

Le differenze di prezzo riflettono la popolarità globale e la capienza degli impianti, creando una gerarchia netta tra gli sport di ghiaccio e quelli di neve. Lo sci alpino, cuore dei Giochi a Cortina e Bormio, vede i biglietti per le discese libere e gli slalom attestarsi intorno ai cento euro per le categorie base, ma le finali più attese possono raddoppiare questa cifra. Al contrario, discipline come l’hockey su ghiaccio femminile e il curling offrono i punti d’ingresso più accessibili, con ticket a partire da trenta o cinquanta euro per i turni preliminari, permettendo ancora a una fascia più ampia di pubblico di respirare l’atmosfera olimpica.

DisciplinaPrezzo Minimo (Singolo)Prezzo Massimo/Finali
Pattinaggio di Figura€ 280€ 1.200 (Gala)
Hockey Maschile€ 30 (Preliminari)€ 1.400 (Finale Oro)
Sci Alpino€ 100€ 220+
Short Track€ 150€ 450
Biathlon€ 50€ 200
Curling€ 50€ 150

I costi occulti delle finali e dei pacchetti “Premium”

Il vero rincaro si palesa quando si punta alle medaglie o alle discipline più spettacolari come lo sci acrobatico o lo snowboard in Valtellina, dove i biglietti per due persone superano facilmente i trecento euro. Hockey maschile: se i turni iniziali sono economici, il biglietto per la finale per l’oro è il più caro in assoluto dell’intera manifestazione, raggiungendo la cifra record di 1.400 euro per i posti di categoria A. Questi costi, sommati ai rincari degli alloggi precedentemente analizzati, spiegano perché un intero weekend dedicato ai grandi eventi possa facilmente trasformarsi in una spesa da diverse migliaia di euro.

Dario Lessa