Passione d’alta quota: al Villaggio Olimpico esauriti i 10mila preservativi
Il boom di richieste al Villaggio Olimpico svuota i distributori in soli tre giorni tra gossip e prevenzione Mentre il…
Il boom di richieste al Villaggio Olimpico svuota i distributori in soli tre giorni tra gossip e prevenzione
Mentre il cronometro scandisce i tempi delle discese libere, un altro conteggio sta agitando i corridoi del Villaggio Olimpico lasciando gli organizzatori in una situazione decisamente imprevista. Le migliaia di preservativi gratuiti messi a disposizione della comunità sportiva sono svaniti nel nulla molto prima che i Giochi raggiungessero il giro di boa ufficiale. Secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano La Stampa, le scorte si sarebbero esaurite in appena settantadue ore dall’apertura dei cancelli montani.
La tradizione della distribuzione dei preservativi risale ai Giochi di Seul del 1988
I quasi tremila atleti impegnati in questa edizione di Milano Cortina sembrano aver preso molto sul serio la dotazione sanitaria offerta dalla Regione Lombardia e dal comitato organizzatore. La tradizione della distribuzione dei preservativi risale ai Giochi di Seul del 1988 e ha raggiunto numeri record durante la recente parentesi estiva di Parigi con circa trecentomila pezzi. Tuttavia il villaggio ampezzano ha registrato una velocità di prelievo che nessuno staff tecnico avrebbe saputo prevedere nemmeno nei modelli statistici più audaci e creativi.
A svelare i dettagli più curiosi ci ha pensato la pattinatrice Olivia Smart attraverso un video diventato virale in pochissimo tempo. La portabandiera spagnola ha mostrato ai suoi follower i kit personalizzati con i loghi olimpici e il simbolo della Regione Lombardia includendo anche gli assorbenti. Questo contenuto multimediale ha catturato persino l’attenzione del presidente Attilio Fontana che ha difeso con vigore la scelta logistica e sanitaria operata dalle istituzioni locali. Il governatore ha ricordato come la prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili rappresenti un pilastro fondamentale dell’assistenza medica che la Lombardia garantisce quotidianamente ai residenti e agli ospiti internazionali.
La salute e il buonsenso restano le priorità assolute
Sebbene qualcuno possa guardare con malizia a questo esaurimento scorte così rapido, l’iniziativa si inserisce in un piano di salute pubblica che coinvolge strutture d’eccellenza. Le opere realizzate dal Niguarda di Milano fino ai presidi della Valtellina costituiscono l’eredità tangibile di un evento che mette la persona al centro del progetto. La salute e il buonsenso restano le priorità assolute per chi deve gestire la complessa macchina organizzativa tra la metropoli milanese e le Dolomiti bellunesi. Resta però il mistero su quando arriveranno i nuovi carichi per soddisfare la richiesta di una popolazione olimpica che sembra godere di un’energia davvero inesauribile.
Leggi anche: Scintille sul ghiaccio di Milano-Cortina, Fontana risponde a Sighel: “Le polemiche non meritano la mia attenzione”