Controlli rafforzati nei locali notturni: anomalie strutturali, rischi per l’evacuazione e sovraffollamento portano al sequestro cautelativo dello storico club

Le porte del Piper si chiudono: stop allo storico locale romano

 La notte romana perde uno dei suoi luoghi più iconici. Il Piper Club di Roma è stato chiuso e sottoposto a sequestro cautelativo al termine di una serie di controlli delle forze dell’ordine. Un provvedimento che arriva in un clima di massima attenzione sulla sicurezza dei locali notturni, rafforzata dopo la tragedia avvenuta a Capodanno a Crans-Montana.

Anomalie e criticità: cosa non ha convinto gli ispettori

 Durante le verifiche sarebbero emerse modifiche strutturali non autorizzate, carenze nelle certificazioni di sicurezza e soprattutto criticità nei percorsi di evacuazione, elementi considerati incompatibili con la presenza di grandi afflussi di pubblico. A pesare anche il tema del sovraffollamento, già oggetto di attenzione in passato.

 Controlli intensificati dopo la tragedia di Capodanno

 Il sequestro del Piper rientra in un piano di controlli più rigido avviato dopo il devastante incendio scoppiato nel locale Le Constellation, costato la vita a decine di persone. Un evento che ha acceso i riflettori sulla gestione delle emergenze nei luoghi di aggregazione giovanile in tutta Europa.

 Sicurezza nei locali, il tema arriva al governo

 La tragedia ha spinto anche la politica a intervenire. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha proposto nuove restrizioni sull’uso di fuochi pirotecnici e dispositivi scenografici all’interno dei locali, ritenuti potenzialmente pericolosi in ambienti affollati.

 Un passato complesso: il Piper e le chiusure precedenti

 Non è la prima volta che il Piper finisce sotto osservazione. Già nel 2025 era stato disposto uno stop temporaneo per criticità legate all’ordine pubblico, mentre negli anni precedenti episodi di risse e violenze avevano richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Un contrasto evidente tra il valore simbolico del locale — culla della cultura pop e musicale degli Anni ’60 — e le difficoltà di gestione della sicurezza contemporanea.

Seguite Novella 2000 anche su: FacebookInstagram e X