“Mi tappano la bocca”. Povia, nuovo concerto annullato: torna il caso “Luca era gay”
Annullato il concerto di Povia a Monza: scontro con gli organizzatori su “Luca era gay” e la linea inclusiva dell’evento.
Un concerto già programmato e inserito nel True Love Impact di Monza è stato annullato all’ultimo momento, dando origine a una polemica tra Povia e gli organizzatori. Al centro dello scontro ci sono le motivazioni della cancellazione e, in particolare, la presenza del brano “Luca era gay” nella scaletta proposta dall’artista. Da una parte il cantautore parla di esclusione legata ai contenuti delle sue canzoni, dall’altra il Consorzio Vero Volley richiama una scelta coerente con la linea dell’evento dedicato a inclusione e responsabilità sociale.
Il caso “Luca era gay” e le ripercussioni sulla carriera di Povia
Al centro della polemica resta “Luca era gay”, brano presentato da Povia al Festival di Sanremo 2009, dove arrivò secondo e vinse il Premio Mogol per il miglior testo. La canzone, tuttavia, ha sempre generato divisioni profonde: alcune associazioni LGBTQ+ e parte del dibattito pubblico l’hanno criticata per la lettura dell’orientamento sessuale come condizione modificabile. Nel tempo, Povia ha difeso con fermezza il significato del pezzo, definendolo più volte un “brano d’amore”. “Non è una canzone contro i gay, è un brano d’amore pluripremiato”, ha ribadito anche in questa occasione, contestando quella che percepisce come una progressiva esclusione dal panorama mediatico.
Il cantautore ha collegato la vicenda anche alle conseguenze professionali degli ultimi anni: “per aver cantato questo brano non riesco più neanche a fare un’ospitata in tv, alla faccia dell’inclusione”. Il caso si inserisce in una storia più ampia di controversie che hanno coinvolto l’artista anche su altri temi pubblici, dalle posizioni su vaccini e pandemia fino a interventi su questioni sociali e politiche, contribuendo a renderlo una figura spesso divisiva nel dibattito mediatico italiano.
Povia, ennesimo concerto annullato: lo sfogo del cantante
“Mi trovo ancora con l’ennesimo concerto contrattualizzato con entusiasmo mesi prima e poi annullato all’ultimo momento con una telefonata e una mail”. È con queste parole che Povia ha raccontato la cancellazione della sua esibizione prevista per il 6 maggio al True Love Impact di Monza, evento organizzato nell’ambito delle iniziative promosse dal Consorzio Vero Volley. Secondo il cantautore, la comunicazione dell’annullamento sarebbe arrivata a ridosso della data fissata, dopo settimane di preparazione. L’artista ha spiegato che la situazione sarebbe precipitata dopo la consegna della scaletta del concerto, nella quale figurava anche il brano “Luca era gay”, pubblicato nel 2009 e storicamente al centro di controversie.
“Mi hanno detto che, essendo un evento di inclusione, non potevo cantare canzoni sociali e ovviamente Luca era gay”, ha dichiarato, aggiungendo di aver ricevuto prima una telefonata e poi una mail ufficiale di cancellazione. Ha inoltre criticato l’offerta economica ricevuta dopo la cancellazione del concerto, dichiarando: “Mi pagano per tapparmi la bocca. Prenderò questi soldi e li darò in beneficenza, perché non li sento guadagnati con il mio lavoro”.
Lo staff dell’artista, contattato da Fanpage, avrebbe confermato la stessa versione, sostenendo che il nodo centrale fosse proprio il contenuto del brano: “Ci è stato detto direttamente che il problema è la canzone Luca era gay“.
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Concerto di Povia annullato: la posizione del Consorzio e il senso dell’evento
La versione fornita dal Consorzio Vero Volley, come riportato da Fanpage, è diversa e tenderebbe a ridimensionare l’ipotesi di una censura mirata: la decisione non sarebbe legata esclusivamente a un singolo brano, ma a una valutazione più ampia sulla coerenza artistica rispetto al concept dell’iniziativa. Secondo il Consorzio, Povia non sarebbe esattamente in linea con il significato dell’evento, che è stato ideato per promuovere inclusione, benessere e responsabilità sociale. Sul sito ufficiale del True Love Impact, infatti, l’iniziativa viene descritta come un progetto volto a “generare un impatto positivo creando connessioni tra persone, comunità e associazioni per promuovere una società più inclusiva, responsabile e attenta al benessere delle persone”.
Gli organizzatori pare abbiano inoltre sottolineato aspetti pratici, come la gestione del programma e la possibilità contrattuale di modificare la lineup. In questo contesto, il Consorzio avrebbe confermato che l’artista verrà comunque compensato: “Il cantante è stato comunque retribuito per la rescissione”, lasciando anche aperta la possibilità di futuri rapporti: “Magari lo inviteremo di nuovo con la nuova stagione, a partire da settembre”.