Prime due medaglie azzurre: un doppio podio nella discesa libera maschile
Sci alpino 2026: Franzoni e Paris da sogno sulla Stelvio La neve dello Stelvio si tinge d’azzurro nel primo giorno…
Sci alpino 2026: Franzoni e Paris da sogno sulla Stelvio
La neve dello Stelvio si tinge d’azzurro nel primo giorno di gare ufficiali per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. In un’atmosfera elettrica e davanti a un pubblico di casa in estasi, l’Italia dello sci alpino rompe subito il ghiaccio conquistando due medaglie pesantissime nella discesa libera maschile. Giovanni Franzoni si mette al collo una splendida medaglia d’argento, mentre il veterano Dominik Paris agguanta un bronzo che sa di liberazione definitiva dopo una carriera di inseguimenti a cinque cerchi.
La gara regina ha incoronato come nuovo re olimpico lo svizzero Franjo von Allmen, capace di fermare il cronometro sull’1:51.61 con una prova priva di sbavature. Il giovane talento elvetico ha beffato Franzoni per soli venti centesimi, ma la prestazione del bresciano resta un capolavoro di tecnica e coraggio. Giovanni ha sciato con la spensieratezza dei grandi, pennellando le curve più difficili del tracciato e resistendo alla pressione di un debutto olimpico vissuto da protagonista assoluto davanti ai propri tifosi.
Dominik Paris ha finalmente sfatato il suo tabù olimpico chiudendo al terzo posto con un distacco di mezzo secondo dalla vetta. Il fuoriclasse della Val d’Ultimo ha sciato con la solita potenza sprigionando tutta la sua forza nel tratto centrale, dove ha costruito il vantaggio decisivo su Marco Odermatt. Il fuoriclasse svizzero, grande favorito della vigilia, si è dovuto accontentare della medaglia di legno chiudendo al quarto posto e restando fuori dal podio per soli venti centesimi rispetto all’azzurro.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Al traguardo l’emozione è esplosa in un boato assordante che ha avvolto i due atleti italiani impegnati nei primi festeggiamenti della spedizione azzurra. Giovanni Franzoni ha faticato a contenere la gioia durante le prime interviste televisive rilasciate a caldo subito dopo la conferma ufficiale del risultato.
“Vedere il mio nome così in alto alla prima Olimpiade è un sogno che non riesco ancora a razionalizzare completamente,” ha dichiarato un Franzoni visibilmente commosso. “Sapevo di stare bene ma la Stelvio non regala nulla e ho cercato solo di sciare come so fare senza pensare alle aspettative.”
Anche Dominik Paris ha mostrato un volto inedito, lasciando trasparire una grande serenità per un risultato inseguito per oltre un decennio attraverso quattro edizioni dei Giochi.
“Questo bronzo vale tantissimo per me perché chiude un cerchio aperto molti anni fa,” ha commentato il campione azzurro con un sorriso radioso. “Oggi la pista era perfetta e sentire il calore della gente lungo tutto il tracciato mi ha spinto a dare quel qualcosa in più.”
La preparazione dei materiali ha giocato un ruolo fondamentale nella prestazione odierna dei velocisti italiani. Lo staff tecnico avrebbe scelto una sciolinatura aggressiva per affrontare i tratti d’ombra della pista, permettendo a Franzoni e Paris di mantenere velocità elevate anche nelle zone più mosse. Questo doppio podio rappresenta un bellissimo inizio per l’Italia che guarda ora con estrema fiducia alle prossime sfide previste dal calendario olimpico.
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