Il sovrano esclude le nipoti dagli eventi ufficiali per proteggere la Corona dalle ombre dello scandalo Epstein

L’aria tra le mura di Buckingham Palace non è mai stata così pesante. Re Carlo III ha scelto di tracciare una linea netta tra la Corona e le figlie del Principe Andrea, escludendo ufficialmente Beatrice ed Eugenia di York dai grandi eventi pubblici. Non vedremo più le due sorelle sorridere dalle carrozze del Royal Ascot né sfilare con eleganza durante il celebre Trooping the Colour.

Questa scelta segna un punto di rottura profondo che spinge le principesse ai margini della vita monarchica. Le disposizioni del sovrano colpiscono i momenti più simbolici del calendario britannico, vietando alle nipoti l’accesso al Royal Box di Wimbledon e ai prestigiosi Garden Party. Persino in occasioni private come matrimoni o funerali di Stato, la raccomandazione giunta dagli uffici del Re impone loro di mantenere un profilo estremamente defilato.

Il caso Jeffrey Epstein

Il motivo di tale fermezza risiede nella nuova ondata di polemiche scaturita dalla pubblicazione di documenti inediti legati al caso di Jeffrey Epstein negli Stati Uniti. Sebbene Beatrice ed Eugenia non debbano rispondere di alcun reato, i loro nomi compaiono in alcune corrispondenze private dei genitori con il finanziere americano. Il Re avrebbe confidato ai suoi collaboratori che la reputazione della famiglia viene prima di ogni legame affettivo. 

Negli anni scorsi, le due sorelle avevano tentato di riabilitare l’immagine del padre dopo la disastrosa intervista alla BBC. Molti esperti reali credevano persino che Beatrice potesse diventare un elemento chiave per alleggerire il carico di lavoro dei membri “senior” della famiglia. Tuttavia, la strategia di Carlo punta oggi verso una monarchia snella e impeccabile, priva di elementi che possano attirare critiche feroci dai tabloid.

Il colpo sarebbe stato particolarmente duro per Beatrice, la quale sperava di poter servire la nazione con maggiore continuità. Ora invece le principesse si ritrovano in un limbo dorato, spettatrici di un mondo che un tempo apparteneva loro di diritto ma che oggi le tiene a distanza. La decisione di Carlo conferma che il futuro della monarchia passerà esclusivamente attraverso figure dal passato cristallino, preparando il terreno per il regno di William.

Dario Lessa

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