Rocco Siffredi Novella 2000 n. 37 2021

Rocco Siffredi: ‘I miei consigli per fare bene l’amore’

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Lezioni di sesso con Rocco Siffredi

Mentre aspetta di cimentarsi nella prossima masterclass che lo vedrà rimettersi in cattedra dopo la pandemia, Rocco Siffredi si dedica alla promozione del suo nuovo libro: Sex Lessons.

Per la prima volta, il celebre divo del porno ha messo i propri consigli su come fare bene l’amore al servizio di appassionati, curiosi o neofiti della materia.

Ognuno di noi, sotto le lenzuola, cova qualche ansia da prestazione, il pensiero di non essere abbastanza per il partner, o vive nella presuntuosa convinzione di saper fare, quando in realtà avrebbe bisogno di una dritta. Per risolvere tutto questo, Rocco Siffredi ha dunque pensato a una raccolta di consigli, suggerimenti e verità apprese nell’arco di una carriera che ormai dura da più di trent’anni.

Ma com’è nata l’idea di Sex Lessons (pubblicato da Mondadori), insieme a tante altre novità sulla sua prossima masterclass ungherese, Rocco lo ha raccontato questa settimana ai lettori di Novella 2000 in un’intervista che troverete in versione estesa solo sul nuovo numero uscito oggi.

Qui di seguito, alcuni stralci della chiacchierata del pornodivo con il nostro Niccolò Fantini.

Non sono un sessuologo, ma un fratello maggiore

Rocco Siffredi, ci può raccontare come è nato il progetto di Sex Lessons?

“L’editore ha notato i video che pubblicavo sul mio canale YouTube: i Coronasutra (realizzati durante la pandemia di Coronavirus, ndr). Piccoli video in risposta a centinaia di domande che ragazze e ragazzi mi fanno sempre, circa il sesso. Il progetto è piaciuto e mi hanno proposto di racchiudere i miei consigli nel libro”.

Le scrivono tante persone?

“Sì, e ancora di più durante la pandemia: ho ricevuto tantissime domande, di ogni genere, sul sesso. Dai timori della prima volta alle coppie che sono in crisi, gli uomini con l’ansia da prestazione e le domande sulle dimensioni del pene. Così come le donne, che si sentono insicure per il proprio aspetto fisico. Per questo ho deciso di contribuire: cerco di trasmettere agli altri quello che ho imparato sul campo”.

“Non ho mica la pretesa di fare il sessuologo, ci mancherebbe: non è il mio mestiere. Il mio approccio è più simile al consiglio che darebbe un fratello maggiore. Che è proprio il motivo per cui mi contattano continuamente tante donne e tanti uomini: cercano un consiglio. Ho un’esperienza di 30 anni nel mondo del porno: so distinguere tra la finzione e la vita reale, sono un attore e un regista, ma sono anche un uomo sposato e il padre di due figli maschi. Ho più punti di vista sulla materia”.

Pensa che ci sia bisogno di educazione sessuale in Italia?

“Sì, soprattutto per i giovani. Ormai siamo alla seconda generazione di ragazze e di ragazzi che hanno la loro prima conoscenza del sesso su Internet: vedono il sesso attraverso la pornografia online, con lo smartphone e il computer. Ma ci vuole un’educazione sessuale a scuola, che venga insegnata come avviene nel resto del mondo.

Avevo fatto un appello, proprio per rendere l’educazione sessuale obbligatoria nelle scuole italiane. Mi ero reso disponibile e a me piacerebbe promuovere l’iniziativa: parteciperei volentieri, mi piace il dialogo coi ragazzi. Ma l’Italia è un paese dal pensiero retrogrado, l’approccio di chi lavora nel mondo della scuola è: ‘Rocco Siffredi, il pornodivo? No, grazie'”.

La nuova masterclass ungherese

Tra poco si torna a scuola. Anche nella sua, la “Rocco Siffredi Hard Academy”, la masterclass professionale nel cinema per adulti, dove insegna ai futuri professionisti sceneggiatura, regia, tecniche davanti alla telecamera. Ci vuole raccontare qualche novità dell’edizione 2021?

“Tra poco riparte l’Academy. Dopo lo stop dovuto alla pandemia è un ritorno, come le passate edizioni si svolge da me, a Budapest. E ci sarà Malena, ovviamente nel ruolo di insegnante. Ma soprattutto ci saranno tre studentesse, italiane: tre ragazze debuttanti, che scoprono il mondo dell’intrattenimento per adulti. E in più partecipa una coppia, che vuole mettersi in gioco. Lei è una donna più adulta, mentre lui è un giovane ragazzo. Sarà interessante osservare anche le loro dinamiche di coppia, durante il lavoro sul set e davanti alle telecamere”.

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