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Sanremo 2026: il toccante tributo a Ornella Vanoni con la nipote Camilla Ardenzi
Emozione pura sul palco del Festival per il tributo alla Signora della musica italiana interpretato dalla nipote Camilla Il Festival…
Emozione pura sul palco del Festival per il tributo alla Signora della musica italiana interpretato dalla nipote Camilla
Il Festival di Sanremo 2026 si trasforma in un tempio della memoria collettiva regalandoci uno dei momenti più vibranti di questa edizione. A pochi mesi dalla scomparsa della leggendaria Ornella Vanoni, avvenuta il 21 novembre scorso all’età di 91 anni, il palco dell’Ariston ha ospitato un omaggio che profuma di eredità e amore infinito. Protagonista assoluta della scena è stata Camilla Ardenzi, nipote della cantante milanese, che ha saputo raccogliere un testimone pesantissimo con una grazia fuori dal comune.
Eternità: un ponte di note tra nonna e nipote
Non è stata una semplice celebrazione, ma una vera e propria evocazione artistica. Camilla ha scelto di reinterpretare “Eternità”, il capolavoro presentato dalla Vanoni nel 1970 insieme ai Camaleonti. In quel brano, che già nel titolo racchiudeva una profezia, la voce della Ardenzi ha rintracciato le sfumature eleganti e quella timbrica sofisticata che hanno reso Ornella un’icona mondiale. La performance ha letteralmente rapito il pubblico, confermando come certe connessioni di sangue vadano ben oltre la semplice somiglianza fisica, trasformandosi in una comunione spirituale sul palco più prestigioso d’Italia.
Il plauso e l’emozione di tutta la platea
La forza del tributo ha travolto anche i grandi nomi presenti in gara e come ospiti. Una commossa Laura Pausini ha seguito l’esibizione cantando ogni parola, definendo il momento come un atto di pura devozione artistica. Anche Carlo Conti, visibilmente toccato, ha sottolineato come la presenza di Camilla abbia riportato nell’aria l’essenza stessa della Vanoni. Con poche ma significative parole, la nipote ha voluto ricordare l’insegnamento più prezioso ricevuto dalla nonna: l’arte di non prendersi troppo sul serio e di vivere la musica con assoluta libertà. Un messaggio che Sanremo ha recepito con una standing ovation, salutando per l’ultima volta la sua intramontabile musa.
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