di Barbara Carere

Il cantautore partenopeo Luchè è tra i protagonisti più attesi di questa settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo.

Debutta al Festival con Labirinto, una canzone che parla di pensieri ossessivi e delle difficoltà che derivano da un amore tossico, una situazione nella quale spesso ci si sente intrappolati proprio come in un labirinto.

«È una canzone che parla dei pensieri ossessivi che fanno il giro della testa in situazioni difficili come una relazione tossica. Ho rappresentato questa situazione con una metafora utilizzando l’immagine del labirinto»

Pensa sia la canzone giusta per Sanremo perché «credo che sia una canzone che mi rispecchia al 100% però allo stesso tempo ha un’apertura più larga come spesso sono i miei singoli».

Il celebre rapper napoletano si prepara a conquistare l’Ariston con un brano profondo che esplora i meandri oscuri delle relazioni sentimentali difficili

Sanremo, la consacrazione

L’annuncio della sua partecipazione a Sanremo arriva nel momento di massimo fulgore per l’artista, con album e singoli certificati platino, e in concomitanza con il suo tour segnato da sold out, riconoscimenti e nuovi progetti che stanno ridefinendo il rap italiano.

Luchè, nome d’arte di Luca Imprudente, nasce a Napoli nel 1981 e si afferma presto nella scena urban nazionale.

I primi album

Nel 2018 pubblica l’album Potere (triplo platino), che lo consacra come icona dell’urban italiano grazie a uno stile riconoscibile, credibile e internazionale.

Nel 2022 è la volta di Dove Volano Le Aquile (doppio platino), che debutta al n.1 delle classifiche Top Album e Top Vinili, seguito dal “DVLA Tour” che registra numerosi sold out nei palasport. Nel 2023, confermando la sua forza artistica, esce “DVLA Vol.2”.

Nel 2024 annuncia con Ntò il ritorno dei Co’Sang e pubblica DINASTIA, album che conquista il n.1 della Classifica Album e Formati Fisici, portandoli a suonare per due date leggendarie in Piazza del Plebiscito. Nel 2025 torna solista con Il mio lato peggiore (platino), trainato dai singoli Nessuna (oro) e Ginevra feat. Segue un tour estivo e il sold out per il primo atto del “Luchè Arena Tour 2025/2026”.

Momento d’oro

Labirinto si inserisce in un percorso già fortissimo, trainato dal successo dell’album Il Mio Lato Peggiore, certificato platino e acclamato da pubblico e critica. A consolidare il momento d’oro di Luchè c’è anche il trionfo dei singoli Nessuna e Ginevra, capaci di raggiungere la vetta delle principali classifiche streaming.

Parallelamente cresce l’attesa per i suoi appuntamenti live: dopo lo storico sold out allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, si prepara al Luchè Arena Tour e allo speciale concerto dell’11 luglio alla Reggia di Caserta, uno show che promette standard scenici di livello internazionale.

A Sanremo 2024 con Geolier nella serata cover

Il rapper napoletano aveva già calcato il palco dell’Ariston in passato, ma solo come ospite: infatti aveva preso parte alla serata delle cover nel 2024 affiancando Geolier in un medley trionfale intitolato Strade, insieme a Guè Pequeno e Gigi D’Alessio, vincendo la serata con i brani Brivido (Guè), O primmo ammore (Luchè) e Chiagne (Geolier).

A questo proposito Luchè raccontava: «Me la sto vivendo con molta tranquillità, mi sto concentrando sulle prove, sul canto, sul cercare d’imparare il brano al meglio. Poi la sera qualche pensiero un po’ d’ansia viene, ma cerco di calmarlo stando concentrato sul presente».

Cresciuto nel quartiere Marianella

Cresciuto nel quartiere Marianella, ai confini con Scampia, Piscinola, Chiaiano, Luchè iniziò il suo percorso musicale nel 1997, quando ancora era al liceo scientifico, insieme al rapper e amico Ntò, con il quale fondò i Co’Sang insieme a Denè e Dayana.

Il primo brano inciso dal gruppo, Paura che passa, uscì nello stesso anno all’interno dell’album autoprodotto del collettivo napoletano Clan Vesuvio Spaccanapoli.

Denè e Dayana lasciarono il gruppo, di cui restarono Luchè e Ntò.

Dagli anni dei Co’Sang a oggi, Luchè ha cambiato pelle tante volte, senza mai però perdere se stesso e la sua coerenza, nel bene e nel male.

Il Festival punta sul rap

La presenza di Luchè si inserisce in un’edizione del Festival che punta con decisione a includere rappresentanti dell’hip-hop e della nuova wave urbana, confermandone la centralità nel panorama musicale contemporaneo.

L’ingresso di Luchè tra i Big rappresenta però un passaggio simbolico: il riconoscimento definitivo del ruolo del rap nella musica popolare italiana.

Scrive per il calore della gente

Luchè sempre dichiarato che lui scrive canzoni per il calore della gente e che non si aspetta nulla e i fan e non solo hanno percepito come un artista genuino che non scende a compromessi.

Oggi gli artisti hanno il dovere di scuotere e il riferimento al suo album Il mio lato peggiore che lo scorso maggio ha presentato il suo progetto descrivendolo come il lato “punk della musica rap”, sottolineando il ruolo sociale dell’artista di provocare e far riflettere il pubblico.

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