Il manager dei Måneskin e giurato dei Grammy sbarca all’Ariston per rivoluzionare il suono del Festival accanto al nuovo conduttore De Martino

 

Il puzzle del prossimo Festival di Sanremo 2027 inizia a comporsi con un tassello di altissimo profilo tecnico. Fabrizio Ferraguzzo, l’uomo che ha trasformato i Måneskin in un fenomeno planetario, assumerà il ruolo di direttore musicale. La notizia segna una svolta strategica per la gestione di Stefano De Martino, chiamato a raccogliere l’eredità di Carlo Conti dopo la chiusura del ciclo 2026. La scelta di Ferraguzzo, confermata dai vertici Rai, punta a iniettare nel concorso canoro una visione internazionale e una competenza discografica che pochi altri professionisti in Italia possono vantare.

Chi è Fabrizio Ferraguzzo: dal successo globale ai Grammy Awards

Il profilo di Ferraguzzo non è quello di un semplice manager, ma di un vero architetto del suono. Fondatore degli studi Moysa a Milano e della Exit Music Management, ha firmato successi storici come “Zitti e buoni”, brano che ha riportato l’Italia sul tetto dell’Eurovision. La sua influenza non si limita ai confini nazionali: nel 2024 è entrato ufficialmente nella giuria dei Grammy a Los Angeles, un riconoscimento che lo pone tra i pochissimi italiani con diritto di voto nella National Academy of Recording Arts and Sciences. La sua carriera è costellata di collaborazioni prestigiose, da Achille Lauro ai Pinguini Tattici Nucleari, fino ai duetti dei Måneskin con leggende del rock come Iggy Pop e Tom Morello.

Una nuova era per l’Ariston tra innovazione e meritocrazia

William Di Liberatore, a capo dell’Intrattenimento Prime Time Rai, ha motivato la nomina sottolineando la necessità di unire talento artistico e fiuto per l’innovazione. Ferraguzzo, pur mantenendo un profilo estremamente riservato sui social e nella vita privata, rappresenta oggi la garanzia di un impianto musicale contemporaneo. Dopo aver lasciato la Sony per mettersi in proprio, ha dimostrato di saper intercettare i gusti delle nuove generazioni. Con De Martino alla guida artistica e Ferraguzzo alla supervisione musicale, Sanremo 2027 si candida a essere un’edizione di rottura, capace di fondere lo spettacolo televisivo con le dinamiche più attuali del mercato discografico globale.

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