Botta e risposta tra la leggenda dello short track e il giovane campione sulla gestione del gruppo azzurro

Il clima olimpico di Milano-Cortina si scalda per un acceso confronto a distanza tra le due stelle polari del pattinaggio italiano. Arianna Fontana, fresca di un argento nei 500 metri che arricchisce un palmarès leggendario, ha deciso di rompere il silenzio dopo le pesanti critiche ricevute dal collega Pietro Sighel. La tensione tra i due campioni svela un retroscena complesso, fatto di scelte individuali e visioni opposte sulla vita di squadra che da anni agitano l’ambiente dello short track nazionale.

Le dichiarazioni di Sighel

La miccia è stata accesa dalle dichiarazioni di Sighel, il quale aveva messo in dubbio il legame della valtellinese con il resto del gruppo azzurro. Il giovane talento aveva sottolineato come Fontana viva ormai da otto anni come una separata in casa, preferendo gli allenamenti negli Stati Uniti alla condivisione quotidiana con i compagni. “Ma chi la conosce, Arianna Fontana? Di sicuro con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo trascorsi in pista”, aveva tuonato Sighel, esaltando invece la crescita delle altre atlete rimaste a faticare in Italia.

La risposta di Arianna Fontana

La risposta della primatista di medaglie non si è fatta attendere ed è arrivata con la freddezza chirurgica che la contraddistingue durante le competizioni. Durante la sua visita a Casa Italia, Fontana ha liquidato la questione con poche ma pesantissime parole, spostando l’attenzione esclusivamente sul valore dei suoi traguardi sportivi. “Queste polemiche non meritano affatto la mia attenzione perché per me parlano chiaramente i risultati ottenuti sul ghiaccio”, ha dichiarato l’azzurra ai giornalisti presenti a Milano.

La campionessa ha poi voluto precisare il suo impegno verso la maglia azzurra, rivendicando la scelta di allenarsi a Bormio per preparare al meglio le gare collettive. “Se non avessi voluto far parte della squadra non mi sarei fermata con loro per le staffette e me ne sarei restata tranquillamente all’estero”, ha aggiunto con fermezza. 

Sentendo il peso delle proprie affermazioni, Pietro Sighel ha successivamente cercato di ammorbidire i toni attraverso un chiarimento ufficiale rilasciato all’Ansa. Il pattinatore ha spiegato che il suo non voleva essere un attacco personale, ma una semplice analisi oggettiva sul tempo limitato trascorso insieme durante la stagione. “Ha fatto la storia di questo sport e quando uno raggiunge certi traguardi si deve soltanto applaudire”, ha ammesso Sighel, riconoscendo l’immenso valore della tredicesima medaglia olimpica vinta dalla compagna.

Dario Lessa

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