Renzi fa il podcaster, Briatore politica e Simona Ventura scrive di Pannella: benvenuti nel 2026
Da un articolo scritto da Guia Soncini, si percepisce un cambio di ruoli che sembra caratterizzare il 2026.
Nella rubrica L’avvelenata di Guia Soncini su Linkiesta, si legge un articolo in cui viene mostrato come alcuni personaggi noti, del mondo della politica o dello spettacolo, abbiano deciso di cambiare rotta, mostrandosi in vesti nuove e in nuovi ruoli.
Simona Ventura parla di politica: quando i ruoli non contano più
Guia Soncini ha raccontato di aver fatto un esperimento: ha inviato uno scritto sul decennale della morte di Marco Pannella ha un gruppo di amici per vedere chi di loro sarebbe stato in grado di indovinare l’autore. “Per chi è troppo giovane o semplicemente non lo ha seguito: Pannella è stato una delle persone più libere che io abbia mai avuto modo di studiare. Radicale nel senso vero del termine. Scomodo. Instancabile. Uno che ha passato cinquant’anni a battersi per diritti che oggi molti danno per normali senza sapere neanche da dove arrivino. Io però vi dico subito una cosa poco elegante: non l’ho mai votato. Ero qualunquista, mi facevo i fatti miei e quando vedevo un picchetto cambiavo strada. Oggi un po’ me ne vergogno” sono le parole che la scrittrice ha scelto di inviare come test.
Lei stessa ha svelato che nessuno ha indovinato. Perché a scrivere quelle parole era stata Simona Ventura. E probabilmente nessuno si sarebbe aspettato un messaggio del genere da una protagonista del mondo televisivo e della cronaca rosa. Nessuno avrebbe mai pensato la famosa conduttrice si aprisse un Substack e parlasse di politica, eppure è avvenuto. E questo è solo uno degli esempi su un cambio di ruoli che sta lasciando molte persone decisamente perplesse.
Il cambio di ruoli nel 2026: da Matteo Renzi a Flavio Briatore
Soncini ha citato anche il podcast di Alessandro Cattelan, in modo particolare la puntata in cui è stato ospite Matteo Renzi. Nella parte citata, Matteo Renzi racconta nel nel 2016, quando Donald Trump vinse le elezioni, lui capì che il mondo era cambiato. Ha parlato di problemi di comunicazione con il presidente americano, ma non nel senso più stretto del termine, ma in senso pratico. Trump non era come Obama, non usava gli abituali canali ufficiali, è sempre stato sopra le righe. E allora come fa Renzi per riuscire a contattare Trump? Chiama Flavio Briatore, che aveva condotto “The Apprentice”, reality in cui era presente il non ancora presidente americano.
Flavio Briatore ha contattato l’assistente di Trump, che ha spiegato che il presidente voleva essere contattato sul cellulare, lasciando perdere la linea sicura. Guia Soncini, nel suo interessante articolo, ha parlato direttamente a Renzi, spiegandogli come funzionano al giorno d’oggi le cose per i laureati, visto che nel podcast il politico ha dichiarato che violenza e povertà si combattono con le lauree. E, come fa notare la scrittrice, il mondo sembra proprio girare al contrario, con un cambio di ruoli davvero ad effetto, con una Simona Ventura che parla di politica e un Flavio Briatore che sembra essere diventato il collegamento diretto (e telefonico) con Donald Trump.