Il rientro con un volo di Stato dall’aeroporto militare di Sion. Milano pronta al lutto cittadino

Il viaggio di ritorno verso casa

È il viaggio più silenzioso, quello che nessuno dovrebbe mai affrontare. Cinque delle sei salme dei giovani italiani morti nell’incendio di Crans-Montana faranno oggi ritorno in patria con un volo di Stato. Il corteo funebre partirà in mattinata dal Centro funerario di Sion, per poi raggiungere l’aeroporto militare della città svizzera.

Qui i feretri saranno imbarcati su un C130 dell’Aeronautica Militare. La partenza è prevista alle 11, un orario che segna l’inizio di un rientro carico di dolore e rispetto istituzionale.

L’atterraggio a Milano e il trasferimento delle salme

L’aereo atterrerà all’aeroporto di Milano Linate alle 11:50. Da qui quattro salme proseguiranno via terra verso Milano, Bologna e Genova, accompagnate da un dispositivo discreto ma solenne. Il velivolo ripartirà poi alla volta di Roma Ciampino, dove nel pomeriggio arriverà il quinto feretro. Un’Italia attraversata in silenzio, città dopo città, per riportare a casa ragazzi che avevano davanti tutta la vita. Le vittime italiane sono Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, Achille Barosi, Chiara Costanzo, Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi.

Milano verso il lutto cittadino

Milano si prepara a fermarsi. Il Comune sembra orientato a proclamare il lutto cittadino per Achille Barosi e Chiara Costanzo, due dei giovani travolti dalla tragedia. Il sindaco Beppe Sala sarà presente a Linate per accogliere le salme, in un gesto che unisce il cordoglio istituzionale a quello della città. Un segnale forte, che restituisce la dimensione collettiva di una perdita che non riguarda solo le famiglie, ma l’intera comunità.

Il bilancio internazionale della tragedia

Intanto, le autorità svizzere hanno identificato 40 vittime dell’incendio. Tra le salme identificate, figurano 21 cittadini svizzeri, nove francesi – di cui una persona con doppia cittadinanza svizzera e una con cittadinanza anche israeliana e britannica – sei italiani, oltre a una vittima belga, una portoghese, una rumena e una turca. Un dramma che supera i confini nazionali e assume i contorni di una tragedia europea.

I feriti ricoverati al Niguarda

Resta grave anche il quadro dei feriti. All’ospedale Niguarda di Milano sono attualmente ricoverati undici pazienti coinvolti nell’incendio. I primi sono arrivati il giorno di Capodanno, altri nei giorni successivi, mentre ulteriori due pazienti sono stati trasferiti nella giornata di domenica. Quasi tutti hanno tra i 15 e i 16 anni. Fanno eccezione due donne di 29 e 55 anni. Sette pazienti sono considerati in condizioni particolarmente serie e necessitano di cure intensive. L’ospedale ha fatto sapere di restare disponibile ad accogliere un ulteriore paziente attualmente ricoverato a Zurigo, al momento non trasportabile, oltre a garantire supporto per eventuali altri feriti.

PH LP OLIVIER ARANDEL LE PARISIEN IPA AGENCY