Tiziano Ferro si conferma uno dei big della musica italiana che ha più a cuore i suoi fan. Il suo nuovo tour è infatti cominciato ieri, domenica 11 giugno, allo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro. E, come ogni grande evento che si rispetti, alcuni dei suoi sostenitori più affezionati si sono piazzati ai cancelli già dalle primissime ore del mattino, qualcosa come le 4, per assicurarsi le prime file sotto il palco appena dietro le transenne e godersi così da vicino il proprio beniamino. Un sacrificio fisicamente massacrante, reso possibile solo dall’amore che si può provare verso un artista.

E così, Tiziano è rimasto talmente colpito da quest’attaccamento viscerale che si è in qualche modo prodigato per chi già di notte attendeva paziente lo spettacolo dell’indomani sera: ha fatto recapitare 30 pizze calde per strada per rifocillare i follower. La prova del gesto di affetto viene dai social network, dove il fatto è stato ampiamente documentato, con un chiaro risultato:  l’accresciuto affetto per Ferro: “Tiziano Ferro ci piace perché è rimasto umile, perché è una bellissima persona oltre ad avere una voce fantastica”, ha commentato una seguace. Non c’è che dire: un gesto semplice per Tiziano, ma di grandissimo valore per i ragazzi, sicuramente non abituati a ricevere tanto calore “fuori dal palcoscenico” da una star.

Il cantante ha così aperto il tour seguente all’uscita del nuovo disco, Il mestiere della vita, lavoro che lo ha impegnato negli ultimi due anni. L’ultima fatica era stata L’amore è una cosa semplice, di cinque anni prima. L’album ha nei testi la sua vera forza: “Questo disco è un nuovo inizio, mi ricorda i primi due ma con un atteggiamento più aggressivo e anche un po’ di cazzeggio…”, aveva dichiarato Tiziano tempo fa a Tgcom. Continuando: “Ho scritto l’album senza fretta per capire se quello che stavo facendo mi divertiva, sono nati prima i testi. Ho quasi sempre costruito un’idea musicale partendo dal messaggio. Senza pensare che poi avrei fatto un disco”. Il disco è stato registrato tra Milano e Los Angeles, che è diventata la sua casa. “Non è un luogo ma una zona vasta del mondo pieno di cose. Devi viverci. Se vuoi fare qualcosa lì lo puoi fare”, ha detto. Concludendo: “La copertina racconta una storia: c’è un uomo che sembra stia attraversando la strada per andare al lavoro, e il suo lavoro è vivere, presentarsi al mondo ed esporlo agli altri: questo è Il mestiere della vita”.

 

Avanti