Ucraina, le garanzie della coalizione dei Volenterosi dopo l’incontro a Parigi e la posizione dell’Italia
I punti cardine durante l’incontro a Parigi e la posizione dell’Italia
La coalizione dei Volenterosi ha offerto cinque garanzie per la sicurezza dell’Ucraina, tra cui una forza multinazionale e un sistema di monitoraggio del cessate il fuoco. Anche l’Italia ha preso posizione. Tutti i dettagli.
L’incontro dei Volenterosi per l’Ucraina
Il 6 gennaio, a Parigi, la coalizione dei Volenterosi ha presentato un piano fondamentale per il futuro della sicurezza dell’Ucraina, delineando cinque garanzie principali in supporto a Kiev.
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Questo accordo, che ha coinvolto 35 Paesi, tra cui gli Stati Uniti, è stato firmato da Emmanuel Macron, Keir Starmer e Volodymyr Zelensky.
Le garanzie, ispirate all’articolo 5 della NATO, si pongono l’obiettivo di rafforzare la difesa dell’Ucraina e di garantire una pace duratura nel Paese, una volta raggiunto il cessate il fuoco con la Russia.
Le garanzie in difesa dell’Ucraina
Il primo pilastro riguarda un sistema di monitoraggio continuo e affidabile del cessate il fuoco in Ucraina, che coinvolgerà i membri della coalizione dei Volenterosi. Il sistema comprenderà una commissione speciale per gestire le violazioni e le responsabilità in caso di attacchi.
Inoltre, il secondo punto centrale riguarda il sostegno alle forze armate dell’Ucraina. La coalizione si è impegnata a fornire assistenza militare a lungo termine, comprensiva di armamenti, sostegno finanziario e cooperazione sul bilancio delle forze armate ucraine.
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La terza garanzia riguarda la forza multinazionale che sarà formata per aiutare l’Ucraina nella ricostruzione delle sue forze armate e sostenere la deterrenza. Questo impegno prevede anche il rafforzamento delle capacità difensive ucraine con il supporto delle nazioni della coalizione, con un focus su aerei, mare e terraferma.
Inoltre, la coalizione dei Volenterosi ha confermato che, nel caso di un futuro attacco da parte della Russia, saranno adottati impegni vincolanti per ripristinare la pace. Le opzioni includono l’uso di capacità militari, intelligence, sostegno logistico, e l’imposizione di sanzioni aggiuntive.
Infine, la coalizione ha espresso l’impegno di continuare a sviluppare una cooperazione in materia di difesa con l’Ucraina, che comprenderà formazione, produzione congiunta e cooperazione in ambito intelligence.
La posizione dell’Italia
La posizione dell’Italia è stata chiaramente espressa dalla premier Giorgia Meloni. La Presidente del Consiglio ha ribadito che l’Italia non invierà soldati sul terreno.
Piuttosto sosterrà l’Ucraina attraverso il monitoraggio e il rafforzamento delle forze armate ucraine.
Poi ha sottolineato che la partecipazione alla forza multinazionale dovrà essere volontaria e rispettare le procedure costituzionali di ciascun Paese.
CREDITI FOTO Jeanne Accorsini / SIPA / IPA
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