Gli Up & Down della settimana – Giulia Ligresti è Up

Giulia Ligresti - Up & Down
Giulia Ligresti – Up & Down

La figlia di Salvatore Ligresti, Giulia, aveva chiesto un indennizzo di più di un milione di euro visto che è stata assolta dalle accuse di aggiotaggio e falso in bilancio perché il fatto non sussiste.

I giudici milanesi hanno detto no per indennizzare Ligresti per errore giudiziario, ma un «sì» a indennizzarla invece per ingiusta detenzione: ma solo per i 16 giorni in cella e per i 50 giorni di domiciliari successivi alla richiesta di patteggiare e tantomeno per i 20 giorni di pena espiata in carcere nel 2018.

Giulia Ligresti avrà diritto a un risarcimento di 16 mila euro. La richiesta di indennizzo era molto più alta, 1,3 milioni. Ma ha pesato la scelta di patteggiare. «Ma sono molto delusa del fatto che il mio patteggiamento sia stato considerato un’ammissione di colpa», dice ora ai giornalisti.

«Mi trovavo in un luogo infernale dove non sarei sopravvissuta un solo giorno in più. Leonardo, il più piccolo dei miei figli, aveva solo 11 anni, ero angosciata. La mia volontà non era patteggiare, la mia volontà era far finire quell’incubo». C’è da crederle. All’epoca ricopriva la carica di vicepresidente, pur senza deleghe esecutive, di Fondiaria Sai, la compagnia assicurativa di famiglia finita sotto la lente degli investigatori per un presunto buco di 600 milioni nella riserva sinistri.

La cosa buona? Giulia ora si occupa anche degli ultimi (e impiegherà quei soldi per questo), forse lo ha sempre fatto, ma sono certo che quei giorni in cella siano stati un’esperienza che le ha cambiato (forse arricchendo) la vita.

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