Bimba di due anni muore soffocata da un wurstel, Mirko Damasco: «Incidenti da sconfiggere attraverso la formazione»
Il dramma della famiglia calabrese: la corsa disperata in ospedale per salvare la piccola Una mattinata qualsiasi si è trasformata…
Il dramma della famiglia calabrese: la corsa disperata in ospedale per salvare la piccola
Una mattinata qualsiasi si è trasformata in pochi istanti in una tragedia per una famiglia di Vibo Valentia. Ieri (20 gennaio) una bambina di soli due anni ha perso la vita a causa di un soffocamento fatale. Mentre la piccola stava consumando un pasto veloce a base di wurstel, un boccone ha improvvisamente ostruito le sue vie respiratorie impedendole di respirare regolarmente.
Tragedie che si possono evitare?
Ce ne parla Mirko Damasco, presidente de Il Salvagente Italia, Associazione di Promozione Sociale specializzata nel primo soccorso. «La morte per soffocamento nei bambini avviene 10 volte l’anno in Italia» ci racconta Damasco. «I numeri stanno scendendo grazie alla formazione, ma fino a quando questo numero non sarà zero, saranno sempre troppi i bambini morti cosi. Se un bambino soffoca abbiamo 90 secondi per salvargli la vita. Quindi è evidente che la soluzione sia solo una: conoscere le manovre. L’unica cosa che funziona è aver fatto un corso ed essere pronti ad usare le mani. Ma il problema parte da prima: dalla prevenzione».
«In tantissimi casi» prosegue Mirko Damasco «il soffocamento avviene perché non abbiamo seguito le regole di prevenzione sia per oggetti che per cibo. Mai tagliare le cose a rondelle, mai lasciare i bambini da soli mentre mangiano o distrarli. E poi le manovre. Fatte bene e subito. In Italia siamo molto indietro perché non solo i genitori non le conoscono, ma non sono neanche obbligatorie per legge per chi lavora con i bambini. Ed allora cosa fare? Fare un corso. Oggi. Ma non solo, farlo fare a tutti quelli che stanno con i nostri bambini. E rendere subito obbligatori i corsi per chi lavora con i bambini insieme all’insegnamento del primo soccorso a scuola».
Tornando ai dettagli di cronaca i genitori hanno compreso immediatamente la gravità della situazione e hanno tentato i primi soccorsi prima di trasportare la figlia d’urgenza presso l’ospedale. La scena che si è presentata ai medici del pronto soccorso appariva fin da subito disperata a causa della prolungata assenza di ossigeno nei polmoni. Nonostante l’impiego di tutte le manovre di rianimazione previste dai protocolli di emergenza, il cuore della bambina ha smesso di battere tra le braccia del personale sanitario.
Alimenti pericolosi per i più piccoli
Si accende ora un dibattito sulla pericolosità di alcuni alimenti che possiedono una consistenza gommosa e una forma cilindrica. Molti esperti di pediatria sottolineano spesso come i wurstel rappresentino uno dei rischi maggiori per i bambini piccoli se non vengono tagliati correttamente in senso longitudinale.
Attualmente la Procura di Vibo Valentia, sotto la guida del procuratore Camillo Falco, sta valutando con estrema attenzione l’eventuale apertura di un fascicolo d’indagine sull’accaduto. Gli inquirenti intendono ricostruire con precisione ogni istante della tragedia per escludere qualsiasi profilo di responsabilità esterna o negligenza nelle fasi immediatamente successive all’incidente domestico. La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che deciderà nelle prossime ore se procedere con l’esame autoptico per confermare la dinamica esatta del decesso.
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