Allarme rosso lanciato dal Time. In Iran sarebbero state uccise oltre 30mila persone tra l’8 e il 9 gennaio

Il Time è sicuro: “Oltre 30 mila persone uccise in Iran tra l’8 e 9 gennaio”

Non se ne parla abbastanza, ma come riportato dalla rivista Time, che ha citato alti funzionari del ministero della Salute iraniano in anonimo, nelle due giornate dell’8 e 9 gennaio “potrebbero essere state uccise nelle strade oltre 30mila persone”.

Un bilancio pressoché drammatico e preoccupante quello ripreso dal giornale sopracitato.

La ricostruzione

In base alla ricostruzione nei due giorni citati, un giovedì e un venerdì, le scorte di sacchi per i cadaveri sono stati esauriti e le ambulanze sono state invece sostituite da autoarticolati a diciotto ruote.

La rivista precisa che in Iran ci sarebbero stato ben 30.304 morti, secondo le stime. A questi dati non sono inclusi i feriti ricoverati negli ospedali militari morti in seguito e nemmeno le vittime aree, di cui non sono stati rivelati i bilanci ufficiali.

Le testimonianze

In queste ultime settimane, sempre il Time, ha anche raccolto le testimonianze di chi era presente in strada. Milioni di abitanti hanno preso parte alle proteste, quando poi le autorità hanno stoppato l’utilizzo di internet e di qualsiasi mezzo di comunicazione.

Testimoni oculari e video realizzati con i cellulari, parlano di cecchini appostati sui tetti e camion ricchi di mitragliatrici pesanti.

Nella giornata del 9 gennaio, uno dei funzionari del Pasdaran aveva avvertito sulla TV di Stato: “Se un proiettile vi colpisce, non lamentatevi”.

L’impennata di proteste è arrivata dopo la presa di posizione di Donald Trump. Il Presidente USA aveva minacciato il regime iraniano di intervenire con i militari se avesse continuato nella repressione.

Il Time ha paragonato peraltro quanto successo in Iran, con quanto fatto dai nazisti nel 1941 nella periferia di Kiev, quando uccisero 33mila ucraini.

L’allarme dell’Iran International: “I morti sono 36.500”

Ma non è finita qui. Perché stando a quanto riportato dall’Iran International, che ha citato due fonti del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale della Repubblica islamica, potrebbero essere addirittura 36.500 i morti nel corso delle proteste.

Peraltro in uno dei rapporti recenti dell’Intelligence del Pasdaran, il numero dei morti era indicato tra i 33mila e i 36mila.

Il ministero dell’Interno dell’Iran ha affermato che le forze di sicurezza hanno dovuto affrontare i manifestanti in oltre 400 città e Paesi e 4mila scontri nell’intero territorio.

Numeri pesanti quelli che arrivano dall’Iran, che destano non poca preoccupazione.

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