Vittorio Sgarbi assolto: il caso del Manetti finisce nel nulla
Cade l’accusa di riciclaggio per l’opera d’arte: il sostegno di Hoara Borselli La lunga vicenda giudiziaria che ha coinvolto Vittorio…
Cade l’accusa di riciclaggio per l’opera d’arte: il sostegno di Hoara Borselli
La lunga vicenda giudiziaria che ha coinvolto Vittorio Sgarbi e il dipinto di Rutilio Manetti si è chiusa definitivamente con una sentenza di piena assoluzione. Il giudice per l’udienza preliminare di Reggio Emilia, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, ha stabilito che il critico d’arte non ha commesso alcun reato. La decisione mette un punto fermo su una polemica che per mesi ha occupato le prime pagine dei giornali.
“La cattura di San Pietro”
Al centro dell’inchiesta si trovava la tela intitolata “La cattura di San Pietro”. Secondo l’ipotesi accusatoria originaria sarebbe stata trafugata dal castello di Buriasco nel 2013 per poi ricomparire, con alcune modifiche estetiche, in una mostra a Lucca. Tuttavia, la difesa ha sempre sostenuto la legittimità del possesso, evidenziando come il dipinto in mano a Sgarbi fosse un originale rinvenuto in una villa del Viterbese.
La soddisfazione dei legali del professore, gli avvocati Alfonso Furgiuele e Giampaolo Cicconi, è emersa subito dopo la lettura del verdetto in aula. “Dopo un giudizio regolare, innanzi agli organi giudiziari, il prof. Vittorio Sgarbi è stato assolto perché il fatto non costituisce reato anche dall’imputazione residua. Dopo l’archiviazione, per altri due reati originariamente contestati, già conseguita all’esito delle indagini preliminari”, hanno dichiarato i difensori. I legali hanno poi sottolineato come questa sentenza dimostri quanto la “macchina del fango” mediatica possa colpire duramente un cittadino innocente prima ancora che la giustizia faccia il suo corso.
Il sostegno social di Hoara Borselli
Il clima di forte tensione politica e culturale aveva portato Sgarbi a rassegnare le dimissioni dal suo incarico di sottosegretario alla Cultura. La notizia del proscioglimento ha scatenato reazioni immediate anche sui social network, dove la giornalista Hoara Borselli ha espresso il suo sostegno al critico ferrarese. Attraverso un post, la Borselli ha ribadito come la verità sia finalmente emersa, criticando chi aveva già emesso condanne preventive senza attendere le prove certe del tribunale.

Questa sentenza restituisce a Vittorio Sgarbi non solo la serenità legale, ma anche la legittimità sulla gestione della sua vasta e preziosa collezione privata. Mentre l’opinione pubblica si divideva tra accusatori e sostenitori, il tribunale ha analizzato i fatti tecnici e le perizie, smontando pezzo dopo pezzo l’impianto accusatorio basato su congetture televisive.
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